Un fotogramma dello spot televisivo "Farmaè, l'accento è su di te" (2021)
La crisi di Talea Group, già molto seria, si è aggravata tanto da portare alla chiusura delle parafarmacie “fisiche” del gruppo versiliese nato dal marchio Farmaè, nell’ambito della liquidazione giudiziale disposta dal Tribunale di Firenze, con la nomina di Rosa Selvarolo giudice delegato per la procedura e di Marco Bettini e Leonardo Poggiali come curatori. Approdo, questo, della richiesta di concordato preventivo avanzato dall’azienda quotata sul mercato Euronext Growth Milan di Borsa Italiana, quando la prospettiva era quella dell’ingresso di un nuovo soggetto industriale.
Revocata anche la convocazione dell’assemblea
La sentenza, depositata il 17 aprile, ha disposto l’esercizio provvisorio per tre mesi – dunque ne rimangono poco più di due – per il solo ramo d’azienda del commercio online, a cui è collegata l’attività del sito di Migliarino e delle parafarmacie del medesimo sito collegate. “L’esercizio provvisorio – si legge in una nota di Talea Group – è stato disposto nell’ottica di preservare i livelli occupazionali e l’avviamento, ed allo scopo di valorizzare gli asset aziendali”. Un modo per consentire allo stesso tempo la gestione degli ordini e la ricerca di potenziali acquirenti.
Pochi giorni prima della sentenza la società di revisione contabile Rsm aveva esercitato il recesso anticipato dall’incarico, deriva da una situazione di morosità che si è creata nel corso del 2025, “alla luce dell’impedimento oggettivo da parte della Società – spiega Talea – a dar luogo al pagamento” per via dell’instaurazione delle due procedure concorsuali: la composizione negoziata prima, e il concordato prenotativo dopo. Un nuovo revisore sarebbe stato individuato, nelle intenzioni dell’azienda, nell’assemblea degli azionisti convocata per il 7 maggio: convocazione revocata da Bettini e Poggiali. Appena prima del deposito della sentenza, invece, era stata Banca Investis a comunicare il recesso dall’incarico di Euronext Growth Advisor, al venir meno dei presupposti alla base delle interlocuzioni con il soggetto industriale che avrebbe dovuto entrare in scena.
Ancora in 100 gli addetti in forza a Talea Group
Nella grave situazione societaria di Talea Group, il momento è drammatico soprattutto per i circa cento lavoratori ancora in forza all’azienda: non tutti attivi, poiché solo il ramo e-commerce è operativo. “Stanno lavorando una ventina di persone, le altre sono sospese e per la maggior parte hanno ricevuto l’ultimo stipendio a febbraio“, spiega Roberto Pacini, sindacalista della Uiltucs di Lucca: “Sono in un limbo in cui non percepiscono stipendio, non percepiscono contribuzione, ma sono comunque con il rapporto di lavoro in essere”. A fronte di questo problema, dice Pacini, “stiamo cercando di trovare con la curatela l’attivazione di una Cassa integrazione per cessazione di attività da parte del Ministero, e cercheremo di capire quali sono le soluzioni che si possono implementare”.
Leonardo Testai