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Impresa

30 marzo 2023

Solvay sbanca (17,5 milioni) il bando sull’idrogeno ‘rinnovabile’

Il gruppo chimico di Rosignano, già attivo nel settore, realizzerà un elettrolizzatore in un’area industriale dismessa.

Silvia Pieraccini

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Immagine di freepik

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Quattro progetti ammessi, uno solo finanziato: è quello di Solvay Chimica Italia, con Sapio Produzione idrogeno ossigeno srl, il vincitore unico del bando regionale da 17,5 milioni – risorse del Pnrr veicolate dal ministero dell’Ambiente – per la produzione di idrogeno ‘rinnovabile’ in aree industriali dismesse. L’idrogeno ‘rinnovabile’, detto anche idrogeno verde, è prodotto dall’elettrolisi dell’acqua utilizzando energia elettrica da fonti rinnovabili: così non emette gas serra durante le fasi di produzione. Solvay, che da oltre un secolo produce carbonato e bicarbonato di sodio a Rosignano (Livorno), è entrata da qualche anno nella filiera dell’idrogeno, attraverso la progettazione, sviluppo e commercializzazione di soluzioni tecnologiche per le membrane polimeriche usate negli elettrolizzatori e nelle celle a combustibile, e ha poi studiato nuove cisterne per lo stoccaggio dell’idrogeno.

In arrivo elettrolizzatori in aree industriali dismesse

Il progetto vincitore di Solvay, chiamato Rosignano HVG, del valore di 19,7 milioni, ha conquistato il primo posto della graduatoria di merito – afferma un comunicato della Regione – e ha assorbito tutte le risorse a disposizione, appunto 17,5 milioni. I progetti dovevano riguardare la realizzazione di elettrolizzatori per la produzione di idrogeno rinnovabile e relativi sistemi ausiliari necessari al processo produttivo, compresi eventuali sistemi di compressione e di stoccaggio dell’idrogeno, oppure la realizzazione di impianti addizionali agli elettrolizzatori.

La Regione spera in nuovi finanziamenti del Governo

Soddisfatta l’assessora regionale all’Ambiente Monia Monni, secondo cui “l’idrogeno verde rappresenta una preziosa riserva energetica senza effetti inquinanti, e dunque è parte di quella transizione energetica che non è più rimandabile e che la Toscana sta portando avanti per emanciparsi dalle fonti fossili”. Monni spera in nuovi finanziamenti dal Governo “per poter sostenere altre aziende pronte a investire nell’innovazione green”.

Autore:

Silvia Pieraccini

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