Oggi, 24 settembre 2026

Logo t24Il quotidiano Economico Toscano
Territori

24 settembre 2026

Snam vuole tenere (a lungo) il rigassificatore a Piombino: avviata la Via, arriva un commissario

Per ora le istituzioni locali non commentano la procedura in corso: tempo fino al 10 ottobre per osservazioni.

Featured image

Nel momento in cui la domanda di gas cresce e le previsioni per il futuro sono spinte dal boom della domanda di energia per i data center, Snam punta a mantenere ancora a lungo il rigassificatore Italis Lng nel porto di Piombino. Nell’istanza di Via presentata il 23 giugno scorso, per la quale ora sono aperti i termini (fino al 10 ottobre) per la presentazione delle osservazioni ad opera degli stakeholder, non è presente un limite di tempo. Ma agli azionisti, in occasione dell’assemblea di bilancio della scorsa primavera, l’azienda ha annunciato di voler valutare “la migliore soluzione per garantire l’esercizio del terminale, con un orizzonte temporale in linea con altri terminali di rigassificazione”.

Come a dire un’orizzonte di circa venti anni: e non a caso la primissima richiesta di Snam, nel 2022, era per una permanenza di 25 anni. Prevalse allora il compromesso dei tre anni ideato dal presidente della Regione Toscana (e commissario governativo) Eugenio Giani, il quale poi sarebbe stato contrario a una permanenza ulteriore. Portandosi sulle posizioni del sindaco Francesco Ferrari, da sempre contrario all’opera. Ad oggi Regione e Comune non hanno preso posizione sulla nuova istanza di Snam: nessun commento da Palazzo Strozzi Sacrati, mentre dall’entourage di Ferrari si fa sapere che a tempo debito arriverà una presa di posizione ufficiale. Stante la volontà politica del governo di mantenere operativa la nave di rigassificazione, c’è da chiedersi se il silenzio degli enti locali non nasconda l’idea di accettare la permanenza della Italis in cambio di compensazioni effettive: in primo luogo, uno sconto sul prezzo dell’energia per le imprese del territorio.

Attesa per la nomina del commissario

Ma un eventuale appeasement è quanto non si augura il Comitato Salute Pubblica Piombino, che chiede al Comune e alla Regione di presentare pareri negativi nell’ambito della procedura di Via, invocando un comportamento coerente con le prese di posizione di questi anni contro la permanenza della nave in porto. D’altro canto, chi avrà l’ultima parola sul rigassificatore di Piombino non è ancora stato indicato: il Dl Infrastrutture infatti prevede la nomina (per Dpcm) di un commissario straordinario di Governo per quegli impianti di rigassificazione che, nelle more della conclusione dell’iter d’esame delle relative istanze, abbiano continuato ad operare ai sensi del Dl 32/2026.

L’incarico del commissario dura nove mesi: subentrerà, senza soluzione di continuità, in ogni procedimento amministrativo a quella data già avviato con riferimento agli impianti di rigassificazione oggetto del decreto di marzo, e opererà con i poteri e secondo le modalità del vecchio commissario (in questo caso, Giani). Con la nomina del commissario, ha dichiarato Snam presentando la trimestrale nelle scorse settimane, “le nuove istanze di Valutazione d’Impatto Ambientale e di Autorizzazione Unica per la Fsru di Piombino presentate al Mase il 23 giugno 2026 mediante due distinte procedure ordinarie confluiranno in un procedimento unico, che dovrà poi concludersi entro 200 giorni dalla data di decorrenza del Dpcm d’investitura del commissario”.

Come cambiano gli scenari globali del gas

La guerra in Ucraina è stata il detonatore di un processo che ha portato il gas naturale liquefatto da fonte residuale (che fino al 2020 copriva meno di un quinto del totale) a rappresentare oltre un terzo dell’approvvigionamento di gas nazionale. L’Italia dispone di cinque punti di importazione di Gnl: fra questi, i rigassificatori di Piombino e Ravenna, attivati proprio in seguito alla crisi del 2022, sono ciascuno in grado di gestire 5 miliardi di metri cubi di gas all’anno, e secondo l’amministratore delegato di Snam, Agostino Scornajenchi, hanno avuto un ruolo decisivo. “Secondo qualche scenario di qualche anno fa – sostiene -, queste infrastrutture non sarebbero state necessarie. Bene, grazie a queste infrastrutture in questi ultimi 3 anni il Paese è rimasto acceso“.

Scornajenchi è intervenuto il 22 settembre alla presentazione di Polaris, un nuovo osservatorio mensile realizzato da Snam per promuovere le ragioni dell’industria del gas attraverso dati oggettivi e analisi strutturate. In un arco di 15 anni, il consumo lordo di energia primaria in Italia è sceso da circa 2.000 a 1.600 TWh, guidato da fattori quali l’efficienza energetica e la deindustrializzazione. Nei primi 8 mesi del 2026, rispetto all’anno precedente, la domanda complessiva di gas, che costituisce la fonte primaria principale del Paese e copre circa il 40% della produzione elettrica nazionale, ha mostrato una crescita moderata del 2%, con un incremento del 10% nell’uso per la generazione termoelettrica, guidato dai picchi estivi per il condizionamento.

E se c’è stata una riduzione del 17,7% della domanda di gas targata Ue tra il 2021 e il 2025, a livello globale viene segnalata la forte crescita dei consumi elettrici legati ai data center e all’intelligenza artificiale. Per queste applicazioni il gas viene considerata la fonte energetica più adatta, per la sua capacità di adattarsi alle oscillazioni di carico. Secondo l’ultimo report di BloombergNef il gas coprirà il 69% dell’energia richiesta dai nuovi impianti collegati alla rete negli Usa, e il gas destinato alla generazione elettrica per i data center aumenterà di 424 milioni di metri cubi al giorno nei dieci anni fino al 2035. Sebbene l’Europa – e l’Italia – non siano esattamente la terra promessa dei grandi insediamenti informatici al servizio dell’Ai, l’effetto potrebbe farsi sentire anche qua, tenendo la domanda su livelli superiori a quelli ipotizzati nel recente passato.

Autore:

Potrebbe interessarti anche

Articoli Correlati


Territori

24 settembre 2026

Un “Codice di Firenze” per il Neoumanesimo digitale: da Confindustria proposta per l’intelligenza artificiale

Leggi tutto
Territori

24 settembre 2026

Biennale del Mare 2027, Livorno parte subito: Blue Economy, turismo e «vie dell’acqua»

Leggi tutto
Territori

24 settembre 2026

Volotea primo vettore per destinazioni a Firenze: secondo aereo e sei nuove rotte

Leggi tutto

Hai qualche consiglio?

Scrivi alla nostra redazione

Contattaci
‌