In Toscana il mercato di box e posti auto continua a muoversi al rialzo e si inserisce in una tendenza nazionale di crescita delle quotazioni: secondo l’ufficio studi del gruppo Tecnocasa, nella prima parte del 2025 nelle grandi città i prezzi dei box sono aumentati del 2% e quelli dei posti auto dell’1,2%, con Firenze tra i capoluoghi che registrano gli incrementi maggiori. Nell’aggregato cittadino i box segnano infatti un aumento del 2,7% e i posti auto del 2,1%. In generale si assiste più spesso a un rafforzamento delle quotazioni, soprattutto nei contesti urbani più densi e nei quartieri con minore disponibilità di sosta.
La mappa delle quotazioni in Toscana
Nel centro di Firenze, a San Gallo-San Marco, nel confronto di quotazioni fra il primo semestre 2025 e lo stesso periodo del 2024, i box passano da 120.000 a 125.000 euro e i posti auto da 45.000 a 50.000 euro, mentre a Beccaria-Gioberti i box salgono da 65.000 a 75.000 euro, confermando che la pressione sui prezzi è più forte dove l’offerta di sosta è più scarsa. Nel resto della città prevale una crescita selettiva più che una corsa generalizzata. Le Cure resta a 90.000 euro per i box e 50.000 per i posti auto, Savonarola tiene a 68.000 e 36.000 euro, mentre Gavinana sale da 45.000 a 55.000 euro per i box e da 20.000 a 30.000 euro per i posti auto.
Fuori Firenze emergono variazioni meno diffuse ma comunque significative, proprio perché si muovono in un mercato tipicamente lento. Ad Arezzo, Saione sale da 13.000 a 15.000 euro per i box, mentre Ceciliano, in controtendenza, scende da 15.000 a 10.000 euro; a Livorno San Marco i box passano da 20.000 a 22.000 euro e a Pistoia centro storico da 18.000 a 18.500 euro, un incremento del 2,8%. A Pisa prevale la tenuta dei valori, con Barbaricina a 18.000 euro, Cep a 12.000 euro e Stazione-Porta a Mare a 25.000 euro per i box in entrambi i periodi osservati.
In Italia il 41,7% dei box acquistati viene messo a reddito
Tecnocasa segnala che il 77,1% delle operazioni sui box nel primo semestre 2025 riguarda compravendite, mentre il 22,9% interessa locazioni. Nella maggioranza dei casi il box viene comprato per uso diretto, pari al 58,3% delle operazioni, ma il 41,7% lo acquista per metterlo a reddito, attratto dalla semplicità di gestione dell’investimento. Chi compra per utilizzo personale cerca quasi sempre il box nello stesso condominio o entro 500 metri dalla propria abitazione, con crescente attenzione a spazi adatti alle auto moderne e, in alcuni casi, alla presenza di colonnine per la ricarica elettrica. Nei palazzi storici, dove box adeguati sono più rari, la scarsità di prodotto contribuisce a sostenere i prezzi. (lt)