21 gennaio 2026

Logo t24Il quotidiano Economico Toscano
menu
cerca
Cerca
Territorio

21 gennaio 2026

Rigassificatore di Piombino, Giani torna a chiedere le compensazioni

“Senza un tavolo col governo non ci sono le condizioni per la proroga”, attacca: “Il ruolo di commissario è a disposizione”.

Leonardo Testai
Featured image

Si torna all’ordinanza di giunta 1210 del 2022, con cui la Regione Toscana ha espresso l’intesa prevista dal Dl 50/2022, delibera di cui prendeva atto l’ordinanza commissariale dell’ottobre dello stesso anno che autorizzava il rigassificatore a operare a Piombino: Eugenio Giani, presidente della Regione Toscana e commissario governativo per l’opera, reclama le opere di compensazione del ‘memorandum’ mai realizzate, e chiede un incontro al governo, col ministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica Gilberto Pichetto Fratin ma anche la Presidenza del Consiglio. Il tentativo sembra quello di ottenere qualcosa per il territorio, stante il fatto che non si vedono alternative alla permanenza in porto della Italis Lng – per un arco di tempo ancora da definire.

L’iter riavviato da Snam con la richiesta della documentazione sulla base della quale presentare la richiesta formale di proroga è ancora ai primi step: cristallizzata dal Tar del Lazio la durata di tre anni della prima autorizzazione, per il rinnovo servirà una nuova conferenza dei servizi – nella quale è prevedibile il parere negativo della Regione e del Comune di Piombino. Non è dunque da escludere che, in nome della sicurezza energetica nazionale, il governo debba intervenire con un decreto ad hoc: d’altro canto, dopo il cambio di orientamento della Regione Liguria sul trasferimento a Vado Ligure, sul tavolo non c’è un’altra location possibile per trasferire la nave di Snam mantenendone l’operatività.

“Senza compensazioni mancano le condizioni per una proroga”

Si torna allora, con una sorta di apertura, al nodo delle compensazioni da discutere in un tavolo a Roma. “Ritengo che sia premessa – ha detto Giani, in una conferenza stampa a Firenze – per qualsiasi valutazione e discussione successiva: allo stato attuale delle cose, vedendo quello che è successo, non ritengo ci siano le condizioni per la proroga”. Il mandato di commissario governativo per il rigassificatore di Piombino, ha sottolineato, “nella nostra dialettica è già oggi a disposizione, perché se si intende saltare questo passaggio, io non sono certo la persona che firma un’ulteriore ordinanza”.

Tra le opere di compensazione al territorio, Giani ha ricordato l’investimento di 140 milioni per potenziare il porto, la realizzazione di un parco per le energie rinnovabili nell’area industriale, la riduzione del 50% dei costi del gas in bolletta per il territorio. “Nulla di tutto questo si è visto”, ha attaccato Giani, secondo cui di opere “fino a questo punto possiamo dire che se ne stanno realizzando due: quella per le bonifiche, per la quale sono stati messi a disposizione 88 milioni di euro, quindi il primo lotto della strada 398, per il bypass che da Rimateria porta alla circolare di Gagno, anche se per il secondo lotto sono stati eliminati 55 milioni di fondi del Pnrr. ed infine la parziale realizzazione del punto legato alla zona logistica semplificata per le aree industriali”.

Il rimpallo delle responsabilità tra Firenze e Roma

Per il governatore toscano la responsabilità delle mancate compensazioni per il rigassificatore di Piombino è del governo Meloni: “Quando concordammo tutti gli atti in carica c’era il governo Draghi: sono convinto che se fosse stato confermato che gli impegni assunti sarebbero stati realizzati. Con il cambio di governo, nonostante le sollecitazioni, si è fermato tutto o quasi”. E nel gioco politico delle responsabilità attribuite, gli risponde il sindaco di Piombino Francesco Ferrari (FdI), da sempre contrario al rigassificatore: “Le compensazioni, per essere efficaci e reali, avrebbero dovuto essere sancite in un documento formale ben prima di concedere le autorizzazioni”, attacca, evidenziando come “Giani cambi posizione a seconda del Governo in carica e del suo colore politico”.

Autore:

Leonardo Testai

Potrebbe interessarti anche

Articoli Correlati


Territorio

20 gennaio 2026

Studentati: a Firenze si investe ancora, arriva il secondo Camplus nel Palazzo delle Poste

Leggi tutto
Territorio

20 gennaio 2026

Innovazione: Consorzio Magona sigla convenzione con Confindustria Centro e Costa

Leggi tutto
Territorio

20 gennaio 2026

Conto alla rovescia per la fine del Pnrr (con tanti progetti ancora in bilico)

Leggi tutto

Hai qualche consiglio?

Scrivi alla nostra redazione

Contattaci