Cinque nuove botteghe artigiane si aggiungono al progetto Recreos di Fondazione Cr Firenze e Comune di Firenze per la rigenerazione di via Palazzuolo. Aprono infatti Flor Rubaja Jewelry, Campucc10, Edoardo Lietti Studio, Toi Rilegatura e Max Poglia Saretta Studio, che si uniscono alle tre attività già aperte lo scorso novembre – Studio Bojola, Lo Studiolo di Francesca Procopio e AltreMani. Come previsto dal progetto, gli artigiani occupano fondi ristrutturati a cura della Fondazione e potranno contare, per i prossimi tre anni, su un affitto sostenuto grazie alle risorse messe a disposizione dall’ente.
In via Palazzuolo 87 B/R apre anche la sede dell’Associazione Nazionale Carabinieri 181/o Nucleo “Pegaso” Firenze, composta da Carabinieri in servizio e in congedo. All’interno del progetto Recreos garantiranno una presenza costante a tutela della legalità nell’area attraverso attività di osservazione, prevenzione del degrado urbano e supporto alla cittadinanza. La sede fungerà anche da punto di ascolto per segnalazioni e richieste di informazioni. Sempre nell’ambito del progetto, nello Spazio Recreos troverà sede temporanea la Ludoteca Giamburrasca, servizio di riferimento per le famiglie e i più piccoli del quartiere.
La tabella di marcia verso il 2027
Il presidente di Fondazione Cr Firenze Bernabò Bocca e la sindaca Sara Funaro hanno visitato in anteprima i nuovi presidi. “Le nuove aperture segnano una svolta nel progetto Recreos“, ha dichiarato Bocca, spiegando che “dopo una fase iniziale più lenta del previsto, stiamo vivendo una nuova fase di crescita caratterizzata da una maggiore fiducia da parte del quartiere”.
Il presidente della Fondazione ha annunciato che entro la fine dell’anno apriranno altre quattro botteghe, “portando a quattordici il numero degli spazi rigenerati“, e che “a inizio 2027 prenderà il via la fase di riqualificazione della strada, che darà forma al restyling progettato dallo studio Luca Dini Design & Architecture, in collaborazione con Hydea“. Il presidente ha concluso che la Fondazione “proseguirà nel suo impegno per lasciare un segno duraturo alla città e, soprattutto, ai suoi abitanti”. Non a caso, ha aggiunto, “ci auguriamo di acquistare” l’ex cinema Fulgor a Firenze “prima dell’autunno 2026. Quello che faremo dentro al cinema sarà una grande sorpresa. Posso anticipare che è una cosa che a Firenze non esiste, farà parlare in tutto il mondo”.
La sindaca Funaro ha sottolineato la dimensione più ampia del progetto: “Non riguarda soltanto il recupero degli spazi e la valorizzazione dell’artigianato ma punta a dare risposte concrete ed attese a 360 gradi in una strada su cui come amministrazione stiamo lavorando con diversi strumenti, a partire dalla polizia di prossimità“. L’obiettivo dell’amministrazione, ha concluso Funaro, è “una via Palazzuolo che sia sempre più viva, sicura, inclusiva” e un progetto che possa diventare “un modello di rigenerazione urbana capace di mettere al centro le persone e la qualità dello spazio pubblico“.
Gli otto artigiani e i nuovi spazi
I profili dei cinque nuovi artigiani rispecchiano la vocazione internazionale e creativa del progetto. In via Palazzuolo 168/R apre Flor Rubaja Jewelry di Florencia Rubaja, argentina di origini europee formatasi a Firenze con una borsa di studio presso la Scuola di Arti Orafe, che lancia il proprio marchio insieme al marito, anch’egli orafo. Al numero 158/R si insedia Campucc10, l’associazione culturale del designer e scultore Oliviero Draghi, fondata nel 2012, già attiva con uno studio-galleria in via Romana e nota per i progetti con persone detenute: la nuova sede ospiterà mostre temporanee, workshop e corsi formativi.
Al numero 144/R Edoardo Lietti Studio porta la progettazione del giovane designer che unisce la tradizione italiana alle forme storiche di Firenze con un linguaggio contemporaneo. Al numero 87 A/R Toi Rilegatura di Victoria Bucca rielabora le strutture classiche della legatoria attraverso una ricerca sul design e sulla qualità dei materiali, con manufatti unici a mano e corsi in presenza e online. Al numero 41/R apre infine Max Poglia Saretta Studio, agenzia creativa di sviluppo prodotto e direzione artistica guidata dal creativo Max Poglia, di origine italiana e cresciuto in Brasile, con un percorso tra Milano e New York prima della scelta di Firenze.
Leonardo Testai