La crescita economica dell’azienda si accompagna a nuove iniziative in ambito ambientale, sociale e di governance: il gruppo PharmaNutra ha pubblicato il bilancio di sostenibilità 2025, che fotografa a 360 gradi la situazione dell’azienda nutraceutica pisana specializzata nello sviluppo di complementi nutrizionali e dispositivi medici. Al 31 dicembre 2025 il gruppo contava 129 dipendenti, in crescita del 10% rispetto al 2024, con una composizione del 54% donne e 46% uomini e un’età media di 41 anni. Il tasso di turnover si è attestato al 10,85%, in linea con l’esercizio precedente, mentre il tasso di nuove assunzioni è salito al 19,38%.
Tra le principali iniziative ambientali del 2025 figurano l’attivazione di contratti per la fornitura di energia esclusivamente verde, che ha portato il 92% dell’energia acquistata a provenire da fonti rinnovabili, con l’obiettivo di aumentare ulteriormente questa quota nel 2026. PharmaNutra ha inoltre avviato il percorso per l’ottenimento della certificazione Iso 14001, previsto per la fine del 2026, e ha lanciato, in collaborazione con l’Università di Pisa, un progetto pilota di Life Cycle Assessment che riguarda l’analisi di impatto ambientale applicata alle principali fasi upstream della value chain del SiderAl Rm, una delle materie prime strategiche per diversi prodotti finiti del gruppo. Il rating EcoVadis per il 2025 è salito a 76/100, in miglioramento rispetto all’anno precedente, mentre il rating Cdp per la sezione climate è pari a C.
I ricavi delle vendite di PharmaNutra nel 2025 sono stati pari a 131,7 milioni di euro, in crescita del 14% rispetto all’esercizio precedente, con un margine operativo lordo di 34,2 milioni di euro (26% dei ricavi) e un risultato netto di 20 milioni di euro. La linea Sideral, a base di Ferro Sucrosomiale, si confirma il prodotto principale del portafoglio con ricavi per 91,8 milioni di euro e un’incidenza del 70% sul fatturato dei prodotti finiti. Il valore economico generato dal gruppo nel 2025 è stato pari a 134,9 milioni di euro, di cui 121,5 milioni distribuiti tra fornitori, dipendenti, rete commerciale, pubblica amministrazione e comunità. (lt)
