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13 marzo 2026

Oscar Green di Coldiretti, premiata la serra intelligente di un giovane toscano

Stefano Bondielli ha elaborato un sistema automatico per l’adattamento ai climi e il riciclo dell’acqua piovana.

Stefano Bondielli (a destra) premiato da Cesare Trippella (Philip Morris Italia)

Stefano Bondielli (a destra) premiato da Cesare Trippella (Philip Morris Italia)

Una serra ‘intelligente’ per abbattere i costi della coltivazione, ma non solo: la serra amica di Stefano Bondielli, imprenditore apuano under 35, ha vinto la categoria ‘Impresa Digitale e Sostenibile’ del premio Oscar Green di Giovani Impresa Coldiretti. Il riconoscimento è stato assegnato questa mattina a Roma alla presenza del presidente nazionale di Coldiretti, Ettore Prandini, del segretario generale Vincenzo Gesmundo, del delegato nazionale di Coldiretti Giovani Enrico Parisi e di una delegazione della Toscana, oltre che del ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida e del vicedirettore della Fao Maurizio Martina.

Sono 2.500 gli imprenditori agricoli under 35 in Toscana: fra loro anche Bondielli, un giovane padre, figlio di floricoltori e floricoltore anch’egli, che è riuscito integrando tecnologia e automazione a rendere la sua azienda a Seravezza più competitiva e green, ma anche a migliorare la qualità della sua vita, perché una centralina elettronica affianca e sostituisce l’agricoltore in serra quando non c’è. “In questo periodo di grande incertezza e di instabilità geopolitica – spiega il delegato regionale di Coldiretti Giovani, Francesco Panzacchi -, i giovani agricoltori si mostrano ancora una volta resilienti rivendicando la propria centralità nella società grazie anche alla capacità di innovare, tanto nella produzione quanto nei servizi alla collettività”.

Abbattuti i costi dell’acqua e dei concimi

La principale caratteristica della serra intelligente è di adattarsi alle mutevoli condizioni climatiche – esterne ed interne – attraverso un sistema autonomo di schermi termici e paratie laterali che lasciano filtrare l’aria e la luce a seconda delle necessità, creando dei veri e propri microclimi e garantendo, anche in assenza dell’agricoltore, le condizioni ottimali allo sviluppo e alla crescita delle piante. Ma raccolgono anche l’acqua piovana e le condense, mediante un sistema di canaline distribuite su tutta la superficie: l’acqua viene così immagazzinata e riutilizzata per l’irrigazione e la concimazione, con un notevole risparmio sulle bollette.

“Con la serra intelligente – ha spiegato Bondielli, ricevendo l’Oscar green di Coldiretti – ho cercato di dare risposte a due problematiche molto comuni del nostro settore: i costi, che sono in costante crescita e sono spesso influenzati da fattori esterni, che non possiamo controllare, ed il grande impegno quotidiano che richiede prendersi cura, notte e giorno, delle coltivazioni. La tecnologia che stiamo utilizzando ci permette di essere molto più competitivi. Quest’anno abbiamo abbattuto del 100% i costi dell’acqua raccogliendo e reimpiegando quella piovana e del 60% quelli dei concimi. E non mi devo più alzare nel cuore della notte in caso di maltempo o di vento forte per chiudere la serra. Pensa quasi a tutto il cervellone”. (lt)

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