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30 giugno 2026

Moda, Ermanno Scervino dribbla la crisi e apre (ancora) boutique

Da Los Angeles a Taormina, da Saint Tropez a Zurigo, il marchio fiorentino si posiziona nelle più belle strade mondiali dello shopping.

Silvia Pieraccini
Il negozio Ermanno Scervino aperto in Rodeo Drive

Il negozio Ermanno Scervino aperto in Rodeo Drive

Investimenti confermati e un piano di aperture di negozi nei luoghi iconici dello shopping che si allunga sempre più. Il marchio fiorentino di moda femminile d’alta gamma Ermanno Scervino, proprietà dell’imprenditore Toni Scervino e disegnato dallo stilista Ermanno Daelli, consolida la crescita e rafforza la rete di negozi per accelerare l’espansione internazionale.

Lo sbarco in Rodeo Drive a Los Angeles

L’apertura più importante avviene in questi giorni a Los Angeles: una boutique di 200 metri quadrati in Rodeo Drive, la celebre strada del lusso nel cuore di Beverly Hills. L’apertura segue quella nel centro storico di Taormina e quella di Saint Tropez, sei vetrine, tre piani, quasi 300 metri quadrati per accogliere la clientela internazionale che frequenta la Costa Azzurra e completare così il presidio nelle località balneari più glamour (Forte dei Marmi, Porto Cervo e Capri). A seguire aprirà un negozio Ermanno Scervino a Zurigo in franchising, così come sono in franchising quelli aperti di recente a Praga e in Kuwait.

Presidiare i mercati più dinamici

L’obiettivo – afferma il marchio in una nota – è presidiare i mercati più dinamici e rafforzare il posizionamento internazionale. Europa e Stati Uniti si confermano i mercati più performanti per il gruppo, mentre prosegue l’accelerazione in Asia, area ad alto potenziale (in particolare la Cina), e in Medio Oriente. Il piano industriale a medio-lungo termine prevede un rafforzamento ulteriore del retail diretto e del valore del marchio.

Materiali e manifattura

La strategia di sviluppo fa leva prima di tutto sul prodotto, 100% made in Italy, definito “espressione di eccellenza sartoriale, ricerca continua sui materiali e valorizzazione della più alta manifattura italiana”. L’heritage artigianale, unito con l’innovazione digitale e la valorizzazione del prodotto, diventa “il pilastro distintivo di una strategia orientata a una crescita solida e sostenibile nel tempo”.

Autore:

Silvia Pieraccini

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