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22 settembre 2026

Menarini, esclusiva europea per i farmaci anti-colesterolo di NewAmsterdam: accordo da oltre un miliardo

Via libera Ue a Ubeslo ed Evlarco, sviluppati dalla biotech quotata al Nasdaq. Il gruppo fiorentino li commercializzerà in Europa. La società olandese stima per la molecola un potenziale di vendite mondiali di oltre 8 miliardi di dollari annui.

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Il via libera europeo a due nuovi farmaci contro il colesterolo apre una nuova fase nell’alleanza tra il gruppo farmaceutico fiorentino Menarini e NewAmsterdam Pharma, società biofarmaceutica con sede nei Paesi Bassi e quotata al Nasdaq. La Commissione europea ha autorizzato la commercializzazione di Ubeslo ed Evlarco, entrambi basati sulla molecola obicetrapib sviluppata da NewAmsterdam. È la prima approvazione regolatoria al mondo per questa molecola.

L’operazione mette insieme due realtà dalle caratteristiche differenti: Menarini, gruppo internazionale con quasi 4,9 miliardi di euro di fatturato e oltre 17mila dipendenti, e una biotech specializzata nello sviluppo di farmaci, che conta circa cento addetti e ha una capitalizzazione di Borsa nell’ordine di 2,7 miliardi di dollari. NewAmsterdam ha sviluppato il prodotto; Menarini ne detiene i diritti commerciali esclusivi in Europa e si occuperà dei rapporti con le autorità regolatorie e della commercializzazione.

Un accordo da oltre un miliardo

L’alleanza tra Menarini e NewAmsterdam risale al 2022 e prevede un valore economico potenziale superiore a un miliardo di euro, legato in larga parte al raggiungimento di obiettivi clinici, regolatori e commerciali. L’intesa assegna al gruppo fiorentino i diritti esclusivi di commercializzazione dei farmaci in Europa, mentre NewAmsterdam riceverà anche royalties sulle vendite. L’autorizzazione della Commissione europea segna dunque un passaggio decisivo: dopo la fase di sviluppo e sperimentazione, si apre quella dell’ingresso sul mercato.

Vendite mondiali, stima di oltre 8 miliardi di dollari

Le prospettive economiche della molecola sono rilevanti, anche se l’impatto sui ricavi di Menarini non è ancora quantificabile. In una presentazione agli investitori del marzo 2026, NewAmsterdam ha indicato per obicetrapib un’opportunità di vendite mondiali al picco superiore a 8 miliardi di dollari annui. La cifra riguarda inoltre il mercato globale: Menarini possiede i diritti esclusivi per l’Europa e le aziende non hanno comunicato una previsione puntuale delle vendite europee dei due medicinali.

Per NewAmsterdam, che nel 2025 ha registrato ricavi per circa 22,5 milioni di dollari e una perdita netta di 203,8 milioni, l’autorizzazione rappresenta il passaggio dalla ricerca clinica alla commercializzazione della prima molecola approvata. Al 30 giugno 2026 la società disponeva di circa 678 milioni di dollari tra liquidità e investimenti finanziari.

Menarini: «A disposizione la nostra struttura commerciale»

«Siamo orgogliosi di raggiungere questo significativo traguardo al fianco di NewAmsterdam e intendiamo valorizzare la nostra ben consolidata struttura commerciale e la nostra profonda competenza in ambito cardiovascolare per mettere Ubeslo ed Evlarco a disposizione degli operatori sanitari e dei pazienti idonei in tutta Europa», ha dichiarato Elcin Barker Ergun, amministratrice delegata del gruppo Menarini.

Colesterolo alto, un problema che riguarda milioni di persone

I due medicinali sono destinati al trattamento di alcune forme di colesterolo alto, comprese quelle ereditarie, e delle dislipidemie miste, caratterizzate da alterazioni dei grassi nel sangue. Si tratta di un problema sanitario molto diffuso: secondo l’Organizzazione mondiale della sanità, circa il 39% degli adulti nel mondo presenta livelli elevati di colesterolo totale. L’eccesso di colesterolo LDL, quello comunemente definito «cattivo», ha contribuito nel 2023 a circa 3,6 milioni di decessi nel mondo, soprattutto attraverso malattie cardiache e ictus. Particolarmente delicata è l’ipercolesterolemia familiare, una condizione genetica che interessa circa una persona ogni 250 e che, secondo la Commissione europea, viene diagnosticata in meno del 10% dei casi nell’Unione.

Ubeslo ed Evlarco si rivolgono anche ai pazienti che hanno bisogno di ridurre ulteriormente il colesterolo LDL nonostante le terapie disponibili. Negli studi clinici, obicetrapib ha ottenuto una riduzione fino al 40% rispetto al placebo, che arriva a circa il 50% nella combinazione con ezetimibe. È ancora in corso lo studio PREVAIL, chiamato a valutare gli effetti del trattamento sugli eventi cardiovascolari. (redcm)

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