L'area di via Goito vista dall'alto
Quattro edifici residenziali inseriti in un parco urbano aperto alla città, con tetti verdi, recupero delle acque piovane e tecnologie per ridurre consumi ed emissioni. Frangerini Impresa ha presentato a Livorno le linee del progetto che intende realizzare nell’area di via Goito, oltre sei ettari di terreno oggi occupati dagli Orti urbani.
L’impresa guidata da Stefano Frangerini, imprenditore livornese ed ex presidente di Ance Toscana e della Cassa edile di Livorno, si è aggiudicata a fine giugno l’area all’asta per circa 1,16 milioni di euro. L’acquisto non è ancora perfezionato: la società ha 120 giorni dall’aggiudicazione per completare la procedura.
Quattro edifici e l’80% dell’area a verde
Il progetto si muove all’interno delle previsioni urbanistiche già stabilite dal Comune. L’area complessiva misura 61.450 metri quadrati: il Piano operativo individua 4.500 metri quadrati edificabili e prevede che il restante 80% dei terreni venga sistemato e ceduto al Comune, con 47.450 metri quadrati destinati a verde. Frangerini propone di realizzare quattro edifici con tetti verdi e giardini pensili, sistemi di recupero dell’acqua piovana, fonti rinnovabili e tecnologie per la riduzione delle emissioni. Il parco dovrebbe comprendere anche un frutteto civico, percorsi e spazi condivisi.
«La nostra idea è quella di fare un quartiere, quattro eco-edifici immersi nella natura, restituendo un parco alla città. Non vogliamo imporre niente, ma cerchiamo soluzioni condivise», ha spiegato Frangerini, che sottolinea anche il legame storico dell’azienda con Livorno, dove opera da quasi 120 anni. «Via Goito rappresenta la possibilità di lasciare alla città un progetto capace di unire abitazioni contemporanee, verde, acqua, energia, biodiversità e spazi di relazione».
La protesta degli Orti urbani
Sul futuro dell’area resta però aperto un forte confronto cittadino. I terreni sono occupati da 14 anni dal collettivo degli Orti urbani, contrario a qualsiasi edificazione e favorevole alla conservazione integrale dell’area verde. Dopo l’aggiudicazione dell’asta, il giudice ha disposto la liberazione dei terreni in vista della loro consegna all’acquirente. Il comitato ha annunciato che si opporrà all’apertura del cantiere e ha convocato per sabato 5 settembre un corteo a Livorno, al quale stanno aderendo associazioni, gruppi e cittadini. Frangerini, dal canto suo, si dice disponibile al confronto. «Chiediamo di poter dimostrare con i fatti che costruire può significare prendersi cura, custodire e migliorare l’ambiente». (redcm)
