12 marzo 2026

Logo t24Il quotidiano Economico Toscano
menu
cerca
Cerca
Impresa

07 novembre 2025

Livorno: Gruppo Neri investe nella nave per le piattaforme petrolifere offshore a prova di uragano

E’ un mezzo multifunzione che può riempire serbatoi e trainare chiatte. Ecco perché si chiama ‘Nos Leo’ e dove andrà a operare adesso.

Silvia Pieraccini
Featured image

La flotta del Gruppo Neri di Livorno, leader nei servizi marittimi, si arricchisce di un mezzo strategico e all’avanguardia: è la nave multifunzione ‘Nos Leo’, destinata a fornire servizi e assistenza alle piattaforme petrolifere offshore, tenuta a battesimo oggi, 7 novembre, nel cantiere Neri al porto di Livorno. La sua particolarità sta nel fatto di poter operare in qualsiasi condizione meteomarina, riuscendo così a garantire un presidio di sicurezza permanente in mare grazie alle attrezzature e agli equipaggiamenti di cui è dotata.

Il rito di famiglia per dare il nome alle imbarcazioni

La nave, lunga 67 metri e costruita su progetto della società finlandese Wartsila, batte bandiera italiana e sarà condotta da ufficiali e marittimi italiani (15-20 persone). Il nome ‘Nos Leo’ è l’acronimo di Neri Offshore Shipping unito al segno zodiacale (Leone) della moglie del patron Piero Neri, Gabriella: è un rito di famiglia seguire questo metodo per dare il nome alle imbarcazioni.

Impianti antincendio e per recuperare oli sversati in mare

In questo caso si tratta di una nave-rimorchiatore, tecnicamente AHTS (anchor handling tug supply), che può assicurare rifornimenti (carburante, acqua, materiali), trainare piattaforme o chiatte, maneggiare unità galleggianti. Tre le attrezzature che possiede ci sono: un impianto antincendio da 7.200 metri cubi all’ora a 200 metri di distanza; un impianto oil-recovery da 500 mc per la raccolta di prodotti inquinanti sversati in mare; un sistema per il recupero e salvataggio di naufraghi in mare; alloggi e locali per fornire i primi soccorsi fino a 50 persone; un sistema di posizionamento dinamico satellitare che permette alla nave di
mantenere quella specifica posizione anche in presenza di condizione meteomarine avverse; motori e generatori a bassi consumi e basse emissioni già predisposti per sistemi catalitici.

Piero Neri ha rilevato l’ordine fatto dall’Authority del Canale di Suez

Nel corso della cerimonia di ‘naming’ – alla quale è intervenuto il vescovo di Livorno, Simone Giusti, e ha partecipato il presidente di Confindustria Toscana, Maurizio Bigazzi – il presidente Piero Neri ha spiegato che questa nave, insieme con altri due rimorchiatori, era stata opzionata dall’Authority del Canale di Suez che poi, per le restrizioni e le incertezze legate alla sicurezza nella zona del canale e del Mar Rosso, non ha potuto dare seguito all’ordine, ed è stata così “sostituita” dal gruppo livornese.

La nave andrà a servire le piattaforme petrolifere dell’Eni in Sicilia

Ora, ultimati i lavori di approntamento nella base operativa di Livorno, la ‘Nos Leo’ salperà verso la Sicilia per assistere le piattaforme offshore dell’Eni. Con questo mezzo la flotta di navi di rifornimento e rimorchiatori del Gruppo Neri arriva vicino a quota 50.

Autore:

Silvia Pieraccini

Potrebbe interessarti anche

Articoli Correlati


Impresa

12 marzo 2026

Riciclo dei pannelli fotovoltaici, Semia Green inaugura l’impianto di Rapolano

Leggi tutto
Impresa

12 marzo 2026

Sesa cresce nei nove mesi: ricavi a 2,7 miliardi e utile netto in aumento dell’11,6%

Leggi tutto
Industria

12 marzo 2026

Futura avanza sui mercati globali: sei nuove linee di converting in Turchia

Leggi tutto

Hai qualche consiglio?

Scrivi alla nostra redazione

Contattaci