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14 maggio 2026

Ferruccio Ferragamo, dalla moda alla terra: laurea honoris causa a Firenze per Il Borro

Conferito dall’Università il titolo in Scienze e Tecnologie Agrarie: “Promuove percorsi virtuosi di sviluppo rurale”.

Leonardo Testai
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Protagonista nel mondo della moda e amante dell’agricolturaFerruccio Ferragamo ha ricevuto dall’Università di Firenze la laurea magistrale honoris causa in Scienze e Tecnologie Agrarie. La cerimonia si è svolta nell’aula magna del Rettorato, alla presenza della rettrice Alessandra Petrucci e della sindaca di Firenze Sara Funaro. Il riconoscimento premia “il ruolo sinergico che la sua notorietà nel settore della moda e la sua passione per l’agricoltura stanno avendo nella promozione di percorsi virtuosi di sviluppo rurale“, con particolare riferimento all’acquisto della tenuta Il Borro negli anni ’90, al restauro del borgo medievale e alla conversione ai metodi dell’agricoltura biologica.

Un percorso tutto in famiglia

Ferruccio Ferragamo ha guidato la Salvatore Ferragamo come amministratore delegato dal 1984 al 2006 e come presidente esecutivo fino al 2021, accompagnando anche la quotazione in Borsa nel 2011. Cavaliere del lavoro dal 2020 e accademico corrispondente dell’Accademia dei Georgofili, ha affiancato all’impegno nel mondo della moda una passione agricola radicata sin dall’infanzia nella tenuta di famiglia Viesca, acquistata dai genitori nel 1952. Nel suo discorso in occasione della cerimonia di laurea ha spiegato di essere cresciuto “tra due mondi apparentemente lontani ma sinergici”, come la moda e la campagna: “La moda mi ha insegnato la visione d’insieme, la capacità di gestire progetti complessi, l’attenzione alla qualità con uno sguardo sempre rivolto al futuro”, ha detto Ferragamo, “ma è stata la terra a darmi concretezza: risultati misurabili, tempi definiti e la consapevolezza che ogni scelta ha conseguenze reali“.

Nel 1993 Ferragamo ha acquistato Il Borro, nel Valdarno superiore in provincia di Arezzo: una tenuta di circa 1.100 ettari, oggi interamente biologica, con 85 ettari di vigneti da cui si producono 16 etichette – tra cui un Brunello di Montalcino grazie all’acquisizione dell’azienda Pinino nel 2024 – e 33 ettari di uliveti con frantoio proprio. “Un luogo che mi aveva sempre affascinato e che realizzava il coronamento del mio sogno di possedere una tenuta di campagna”, lo ha definito Ferragamo. “Fin dall’inizio – ha sottolineato – abbiamo valorizzato la terra, i boschi, i corsi d’acqua, le strade, per poi restaurare la dimora storica ed il borgo medievale segnati dal tempo e dalla guerra”. La gestione è oggi condivisa con i figli Salvatore, responsabile della viticoltura e dell’ospitalità, e Vittoria, responsabile della sostenibilità e dei progetti speciali.

Una tenuta biologica e sostenibile

La tenuta produce vinoolio extravergine di oliva biologico, formaggi da un gregge di 300 pecore, miele da circa 50 arnie e cereali tradizionali, il tutto secondo una filosofia farm to table. “Dalle nostre 300 pecore arrivano i formaggi che serviamo nei ristoranti e sui taglieri dei nostri falegnami – ha spiegato ancora Ferragamo -, espressione concreta della nostra filosofia Farm To Table, che porta in tavola ciò che nasce e viene curato direttamente in tenuta, nel rispetto del territorio e della stagionalità”. La tenuta adotta pratiche di sostenibilità integrate: irrigazione con acqua recuperata dai laghi aziendali, pannelli fotovoltaici, certificazione Viva Sustainable Winery e certificazione Gstc conseguita nel 2025. Da cinque anni pubblica il bilancio di sostenibilità. Sul fronte dell’ospitalità, Il Borro – 2 chiavi Michelin dal 2025 e membro di Relais & Châteaux – offre 40 suite nel borgo medievale restaurato, tre ville esclusive e quattro ristoranti.

Un modello virtuoso, un messaggio ai giovani

“Il progetto di Ferragamo rappresenta un modello virtuoso di sinergia tra mondo imprenditoriale e territorio“, ha sottolineato la rettrice Petrucci. “Questa laurea celebra la sua capacità di investire nella terra – ha osservato – con la stessa lungimiranza e qualità che hanno reso il nome Ferragamo celebre nella moda, trasformando la passione per l’agricoltura in un motore di sviluppo sostenibile per l’intera regione”.

Nel suo discorso, Ferragamo ha rivolto un pensiero ai giovani presenti: “Se c’è una parola che deve accompagnare il vostro cammino, è tenacia, la capacità di andare avanti con determinazione anche nei momenti più complessi, senza perdere di vista la direzione”. E ha aggiunto: “Cercate sempre di fare ciò che amate davvero, perché quando il lavoro nasce da una passione sincera non è solo un dovere, ma diventa anche un piacere, una fonte di energia e di crescita”. In chiusura, ha voluto condividere il riconoscimento con i suoi collaboratori: “Senza il loro impegno quotidiano, nulla di quanto realizzato sarebbe stato possibile. Questa laurea è merito loro”.

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Leonardo Testai

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