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06 agosto 2025

Da Firenze a Parigi, Best and Fast Change acquisisce sei cambiavalute in Francia

Il network di negozi di Fabrizio Signorelli si allarga nel quarto Paese europeo. Prossima tappa la Polonia. Ricavi a 104 milioni di euro.

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Festeggia 25 anni di attività con un’acquisizione strategica l’azienda fiorentina di cambiavalute Best and Fast Change (Bfc) che fa capo a Fabrizio Signorelli, imprenditore attivo anche nel food (col Vinaino Fiorenza a Firenze e San Gimignano e con la catena di gelaterie Gelato Fiorenza in Spagna).

Gli sportelli di cambio ora superano 50 in quattro Paesi

Dopo l’Italia, dove possiede 33 sportelli di cambiavalute (otto a Firenze, gli altri a Roma, Milano, Venezia, Sorrento, Taormina, Como e Bari), la Spagna (nove negozi) e la Repubblica Ceca (tre punti vendita), ora Bcf sbarca in Francia, dove ha appena acquisito la società di capitale inglese Change Master Bellword che possiede cinque bureau de change a Parigi, e ha acquisito anche uno sportello cambiavalute a Notre Dame, inserito in un negozio di souvenir.

Investiti due milioni di euro

“Parigi è una delle città più turistiche in Europa – spiega Signorelli – ed era dal 2014 che progettavo lo sbarco in Francia. Per i sei punti vendita, che nei prossimi mesi cambieranno marchio diventando Best and Fast Change, l’investimento è di circa due milioni di euro, che conto di recuperare nell’arco di tre anni e mezzo”. I dipendenti francesi sono nove ma saliranno a una quindicina, e si aggiungono ai quasi 200 addetti che l’azienda conta oggi. “Il prossimo Paese di sviluppo sarà la Polonia – ha annunciato Signorelli al Sole 24 Ore – abbiamo già studiato il mercato: la via più semplice per entrare è acquisire operatori esistenti, anche se è la più difficile perché siamo in pochi”.

In arrivo sportelli virtuali gestiti da avatar

Nel 2024 i ricavi di Bfc hanno toccato 104 milioni di euro con un margine operativo lordo di circa il 20% e un migliaio di operazioni al giorno effettuate. Quest’anno la svalutazione del dollaro e il rallentamento dei turisti americani stanno facendo dimagrire il business, ma Signorelli non sembra preoccupato: “Se siamo sopravvissuti alla pandemia, possiamo affrontare tutto”. Nel frattempo l’imprenditore fiorentino – che sta per trasferire la sede di Bcf in un appartamento appena acquistato all’angolo tra via Roma e piazza San Giovanni a Firenze (sopra Gucci) – progetta l’apertura di sportelli virtuali gestiti da un avatar che risponde alle domande del cliente, avvia la negoziazione e svolge le operazioni di cambio. “E’ in corso il test nel primo negozio che abbiamo aperto nel 1999 in piazza San Giovanni a Firenze – spiega Signorelli – e conto di partire a pieno regime nel 2026. Lo sportello virtuale potrebbe funzionare in città più piccole ma interessanti dal punto di vista turistico come Lucca o Siena, dove oggi non è possibile aprire perché i costi del personale sono troppo alti”.

“Il bitcoin è la moneta del futuro”

Nello sportello virtuale di Bfc ci sarà anche un bancomat per acquistare e vendere bitcoin, moneta su cui Signorelli crede fortemente per il futuro, tanto da aver creato la società Best Crypto che acquista e vende bitcoin nella rete di cambiavalute Bcf: “Per ora l’attività è piccola ma c’è grande richiesta”, spiega. E di fronte alle critiche dei clienti sulle commissioni di cambio troppo alte risponde: “Mantenere sportelli in luoghi altamente turistici costa, in futuro daremo un valore aggiunto all’esperienza del cambio offrendo servizi come audio per visitare le città”.

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