31 marzo 2026

Logo t24Il quotidiano Economico Toscano
menu
cerca
Cerca
Impresa

31 marzo 2026

Cia Toscana, Berni riconfermato: “Priorità creare reddito per gli agricoltori”

Tra le sfide enunciate per il secondo mandato da presidente cambiamento climatico, acqua e riequilibrio della filiera.

Leonardo Testai
Featured image

Valentino Berni è stato confermato alla guida della Cia Agricoltori Italiani della Toscana al termine dell’assemblea elettiva regionale, che si è svolta al Museo del Calcio di Coverciano, a Firenze. L’elezione è avvenuta all’unanimità: classe 1981, imprenditore vitivinicolo e tartuficolo a Montalcino (Siena), dopo il primo mandato 2022-26 Berni proseguirà dunque nel ruolo di presidente in una fase di transizione, tra pressioni sui margini, cambiamento climatico e riorganizzazione delle filiere, appesantita anche dalle conseguenze della guerra in Medio Oriente.

Tra i nodi aperti, risorse idriche e gestione del territorio

Nel suo intervento il presidente riconfermato ha tracciato un bilancio del suo primo mandato al vertice della Cia regionale, soffermandosi sulle criticità strutturali del comparto. “La priorità è quella di creare reddito per i nostri agricoltori – ha detto -, è per questo che ogni giorno vediamo arretrare la nostra agricoltura, vedendo perdere terreno agricolo per abbandono e urbanizzazione. Dobbiamo lavorare sulle filiere, a partire da leggi più serie sulla tracciabilità, la lotta all’Italian sounding e cogliere le opportunità di nuovi mercati”.

Tra i nodi aperti, secondo Cia, il tema delle risorse idriche e della gestione del territorio, perché “solo il 9% dell’agricoltura toscana è irrigato”, lamenta Berni, che si è soffermato sui danni “che la selvaggina crea sistematicamente, cambiando i connotati delle nostre aziende, tra ungulati e predatori che hanno trasformato le nostre campagne in pochi anni”. Sul fronte delle politiche europee, il presidente regionale di Cia ha ribadito la necessità di tutela degli strumenti di sostegno: “Va salvaguardata la Pac per dare opportunità di investimento ai nostri agricoltori e quindi adeguare l’ammodernamento delle aziende perché siamo in un cambio epocale. E’ fondamentale dire no al Fondo Unico, gestire le risorse con un’idea che favorisca gli agricoltori e non gli speculatori”.

“Riequilibrare il valore lungo la filiera”

In chiusura dei lavori il presidente nazionale dell’associazione, Cristiano Fini, ha richiamato le principali sfide del settore, a partire dal cambiamento climatico: “L’agricoltura è un valore – ha affermato – e non un problema come qualcuno vuol far credere. Il problema più grande che abbiamo è il tema legato al clima: senza una resa produttiva adeguata non possiamo avere reddito, tema clima che parte dall’acqua, fondamentale per avere produzioni di eccellenza”. Fini ha inoltre evidenziato le criticità lungo la filiera: “Pensiamo che 7 euro rimangono in tasca al produttore agricolo, su 100 euro che spende il consumatore. Riequilibrare il valore lungo la filiera, attraverso contratti di filiera, una filiera che deve essere più unita”.

La Cia Toscana conta oltre 80mila soci e rappresenta una quota rilevante del tessuto agricolo regionale, con più di 17mila imprese associate. L’assemblea regionale chiude il ciclo delle consultazioni territoriali, in vista dell’appuntamento nazionale previsto per maggio. All’appuntamento di Firenze hanno partecipato rappresentanti delle istituzioni e del mondo economico e agricolo: tra gli interventi quelli del presidente della Regione Toscana Eugenio Giani, della presidente del Consiglio regionale Stefania Saccardi e dell’assessore all’agricoltura Leonardo Marras, oltre al deputato europeo Dario Nardella e al presidente nazionale della Cia Cristiano Fini.

Autore:

Leonardo Testai

Potrebbe interessarti anche

Articoli Correlati


Industria

31 marzo 2026

ErreDue, ricavi (+21,8%) e utile (+21,6%) in crescita nel 2025

Leggi tutto
Industria

30 marzo 2026

The Italian Sea Group, chiusi i primi trenta accordi con i fornitori

Leggi tutto
Impresa

30 marzo 2026

Il Dl fiscale taglia il credito d’imposta per centinaia di aziende, la protesta di Confindustria

Leggi tutto

Hai qualche consiglio?

Scrivi alla nostra redazione

Contattaci