Bernabò Bocca, presidente della Fondazione Cr Firenze (ph. Studio Casati)
Avanzo record nel 2025 per la Fondazione Cr Firenze con 119 milioni di euro, il 16,7% in più rispetto al 2024. “Il più alto della nostra storia”, afferma il presidente Bernabò Bocca. E’ questo il dato più significativo del bilancio d’esercizio dell’ente, approvato oggi all’unanimità dal Comitato di indirizzo, dopo che lo scorso 21 aprile l’assemblea dei soci aveva espresso parere favorevole. “I risultati raggiunti – annuncia la Fondazione – permetteranno di aumentare le risorse per l’attività istituzionale, generando impatti concreti sulla vita delle persone, soprattutto quelle più fragili”.
Le risorse erogabili salgono a 64 milioni di euro
Infatti, secondo quanto comunicato, vengono messi a disposizione del territorio 64 milioni di euro di cui 40 destinati alle attività correnti e altri 24 per progetti strategici, con un incremento del +14,1% rispetto alle previsioni del Documento Previsionale Annuale. Secondo quanto previsto dal Dpa presentato a novembre – ma le cifre complessive ora potranno essere ritoccate al rialzo -, alla missione Persone saranno destinati tra 16 e 19 milioni, alla Cultura tra 12 e 15 milioni, allo Sviluppo del Territorio tra 5 e 7 milioni, e all’Innovazione e Ricerca tra 2,5 e 4 milioni, al netto dei progetti intersettoriali e strategici. I fondi saranno articolati in 40 milioni per l’attività ordinaria, 5 milioni per i progetti pluriennali e 11 milioni per i progetti strategici. Complessivamente sono 118 le azioni previste, di cui 20 nuove progettualità, ripartite nelle quattro missioni della Fondazione: Persone, Cultura, Innovazione e Ricerca, Sviluppo del Territorio.
La Fondazione spiega che a contribuire al raggiungimento dei risultati di bilancio sono stati sia i dividendi percepiti (132,7 milioni di euro in totale) dalle partecipazioni strategiche – a partire, naturalmente, dall’1,789% detenuto in Intesa Sanpaolo – che i proventi derivanti dalla gestione del portafoglio finanziario diversificato a livello globale. Gli andamenti di queste due componenti – che hanno prodotto un attivo schizzato oltre le previsioni di fine 2025 – fanno crescere il valore di mercato dell’attivo di Fondazione Cr Firenze a oltre 3,7 miliardi di euro.
Il patrimonio netto si attesta a 1,8 miliardi di euro, segnando un incremento di circa 42 milioni rispetto all’esercizio precedente. Oltre ad irrobustire le riserve patrimoniali, i 17 milioni in più di avanzo rispetto all’esercizio precedente hanno consentito di operare un ulteriore accantonamento di 20 milioni al Fondo di stabilizzazione delle erogazioni, facendolo salire a quasi 150 milioni di euro.
“Un approccio prudente, una visione di lungo periodo”
“E’ un traguardo che ci rende soddisfatti – sostiene Bocca -, anche perché maturato in un contesto internazionale segnato da forti tensioni geopolitiche, volatilità dei mercati e grande incertezza sugli equilibri economici globali. Proprio per questo, leggiamo questo risultato con senso di responsabilità prima ancora che con orgoglio. La solidità raggiunta ci porta a rafforzare un approccio prudente, sulla visione di lungo periodo e sulla capacità di preservare e accrescere il patrimonio nell’interesse delle generazioni future”.
Secondo il presidente di Fondazione Cr Firenze, è questa impostazione improntata al lungo periodo “che ci consente oggi di consolidare gli strumenti di stabilità della Fondazione, ma anche di destinare risorse ancora più consistenti al territorio, sostenendo progetti strategici e interventi concreti in ambiti decisivi come la rigenerazione urbana, l’abitare sociale e la coesione delle comunità. Guardiamo quindi al futuro con fiducia, ma con la serietà di chi sa che risultati importanti hanno valore solo se vengono trasformati in scelte responsabili e in opportunità durevoli per il territorio”.
Leonardo Testai