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09 settembre 2026

Aumentano gli infortuni sul lavoro (ma con meno morti) nei primi 7 mesi del 2026 in Toscana

Da gennaio a luglio Inail conta oltre 25mila denunce. In crescita (+23%) le malattie professionali segnalate.

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Più infortuni sul lavoro, ma meno morti: questo il resoconto stilato dall’Inail per i primi sette mesi del 2026 in Toscana. A livello regionale da gennaio a luglio di quest’anno si contano 25.401 denunce, contro le 24.676 dello stesso periodo 2025. All’interno di questo dato, aumenta sia il numero di infortuni in occasione di lavoro (20.656) che di infortuni in itinere (4.745), ossia quelli avvenuti in itinere, nel tragitto di andata e ritorno casa-lavoro. In diminuzione, invece, il numero dei morti, da 42 a 39.

I dati toscani sono in linea con il trend nazionale: nei primi sette mesi dell’anno le denunce in Italia sono state 368.085, in aumento del 5,3% rispetto alle 349.444 dello stesso periodo di un anno prima. I casi mortali denunciati, invece, sono stati rispettivamente 595 contro 607 (-2%). Il confronto con i primi sette mesi del 2025 evidenzia, per la modalità in occasione di lavoro, un aumento delle denunce di infortunio (+4,9%) e un calo delle denunce di decessi (-2,3%), per la componente in itinere, si registra un incremento delle denunce di infortunio (+7,1%) e un calo dei casi mortali (-4,8%).

In crescita le malattie professionali

Le denunce di malattia professionale in Toscana salgono a 12.161 nel periodo gennaio-luglio 2026, contro 9.879 nello stesso periodo del 2025, un incremento del 23%. Nel solo mese di luglio 2026 le denunce sono state 1.733, contro 1.456 di luglio 2025 (+19%). I casi riguardano in prevalenza i lavoratori uomini, che hanno presentato 8.935 denunce, contro 7.150 nello stesso periodo del 2025 (+25%), mentre le donne sono passate da 2.729 a 3.226 (+18%). La maggior parte delle denunce riguarda il comparto Industria e Servizi, che nei primi sette mesi del 2026 ha registrato 10.555 casi, contro 8.674 nello stesso periodo del 2025. Il settore agricolo mostra invece l’incremento percentuale più marcato: le denunce sono salite da 1.137 a 1.540 nel periodo gennaio-luglio, un aumento di oltre il 35%.

Il dato regionale nasconde dinamiche territoriali diverse tra loro. Pisa si confirma la provincia con il maggior numero di denunce, salite da 2.193 a 2.516 nei primi sette mesi dell’anno. Seguono Lucca, che passa da 1.740 a 2.098 casi, e Livorno, da 1.497 a 1.726. Alcune province mostrano incrementi particolarmente marcati: Grosseto registra un aumento da 718 a 1.131 denunce (+57%), Massa Carrara passa da 802 a 1.181 (+47%), mentre Prato, pur restando la provincia con il numero più contenuto di denunce, cresce da 193 a 293 casi (+52%). Arezzo è l’unica provincia in controtendenza, con un calo lieve da 1.263 a 1.257 denunce. (lt)

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