Il peso è ben lontano da quello che avrebbe avuto vent’anni fa, ma la valenza simbolica del pronunciamento c’è: il presidente della Fondazione Mps, Riccardo Coppini, annuncia che porterà alla riunione della deputazione amministratrice convocata per il prossimo 23 ottobre la proposta di esprimere una valutazione positiva dell’Opas lanciata da Intesa Sanpaolo nei confronti di Banca Mps, e la conseguente intenzione di aderire all’offerta. Una scelta maturata “anche alla luce delle analisi tecniche richieste” e “successivamente alla riunione della deputazione di indirizzo”, si legge in una nota di Palazzo Sansedoni.
La Fondazione oggi pesa per circa lo 0,2% del capitale della sua storica conferitaria: fino al 2012 ne detenne una quota superiore al 50%, tale da rendere Banca Mps non scalabile. “Il presidente Coppini – si legge nella nota – esporrà ai componenti della deputazione il valore insito nell’operazione di Intesa Sanpaolo per la Fondazione Mps nella sua veste di azionista e punto di riferimento dei territori del senese, nei confronti dei quali si ritiene che Intesa Sanpaolo avrà un ruolo di particolare significato per l’economia e la società. Allo stesso tempo il presidente Coppini valuta positivamente lo storico rapporto virtuoso tra Intesa Sanpaolo e le sue Fondazioni azioniste“.
La presa di posizione della Fondazione prospetta un ulteriore allargamento del fronte dei contrari al piano elaborato dall’amministratore delegato Luigi Lovaglio, con le Ops su Banca Generali e Banco Bpm. Il fondo Goldstone Capital Limited, titolare di una quota tra l’1 e il 2% di Mps, ha fatto sapere che “supporta” l’offerta di Intesa Sanpaolo “ritenendo che tale proposta sia nell’interesse complessivo degli azionisti e preferibile, in una prospettiva di lungo periodo, a qualsiasi altra alternativa prospettata”. Anche il gestore lussemburghese Fondaco Lux (0,41%) ha annunciato che voterà contro tutti i punti del piano Lovaglio all’ordine del giorno dell’assemblea straordinaria, valutando invece “positivamente, in via preliminare” l’Opas di Intesa, il cui progetto industriale “può offrire prospettive favorevoli di creazione di valore nel medio-lungo periodo”.
