L’inflazione torna a pesare sulle famiglie in affitto. Secondo un’elaborazione dell’Ufficio Studi di Idealista, gli inquilini di Firenze che rinnovano il contratto di locazione con adeguamento annuale Istat vedranno aumentare il canone di circa 45 euro al mese, pari a 540 euro in più all’anno.
Si tratta di uno degli incrementi più elevati a livello nazionale, secondo soltanto a Milano, dove l’aumento medio stimato è di 57 euro mensili e 684 euro annui. A Roma, invece, l’incremento si attesta a 44 euro al mese e 528 euro all’anno.
L’aumento è legato all’aggiornamento dell’indice FOI (Famiglie di Operai e Impiegati) pubblicato dall’Istat, utilizzato come riferimento per l’adeguamento dei contratti di affitto che prevedono la revisione periodica del canone, in particolare quelli con formula 4+4. A maggio l’indice ha registrato una crescita del 3,2% su base annua, trasferendosi direttamente sui rinnovi contrattuali.
L’impatto non riguarda soltanto Firenze. A livello nazionale, considerando un trilocale con canone medio di 980 euro mensili, l’adeguamento Istat porta l’affitto a circa 1.009 euro al mese, con un aggravio complessivo di 348 euro l’anno per le famiglie.
Il dato arriva in una fase già complessa per il mercato immobiliare, caratterizzata da una forte domanda di abitazioni in affitto e da una disponibilità limitata di immobili nelle principali città italiane. In un contesto di canoni già elevati, l’effetto dell’inflazione rischia quindi di aumentare ulteriormente la pressione sui bilanci delle famiglie e dei lavoratori che vivono nelle aree urbane più dinamiche. (em)
