Il taglio del nastro del nuovo terminal Arrivi
Ottanta milioni di euro di investimenti, un nuovo terminal Arrivi da 7.100 metri quadrati e un aeroporto destinato ad accogliere fino a 7 milioni di passeggeri all’anno. Il Galileo Galilei di Pisa comincia a cambiare volto. Questa mattina, lunedì 12 ottobre, Toscana Aeroporti ha inaugurato il nuovo edificio dedicato agli Arrivi, prima tappa di un programma di ampliamento e ristrutturazione che si concluderà entro il 2028. Una cerimonia nel segno della collaborazione tra istituzioni e investitori, con una sorpresa finale: Andrea Bocelli è salito sul palco per cantare l’Inno di Mameli e Con te partirò.
Per vedere i primi passeggeri attraversare il nuovo terminal bisognerà attendere ancora qualche settimana. L’edificio è completato, ma restano da ultimare i collaudi e ottenere le ultime autorizzazioni: l’entrata in funzione è prevista a dicembre. Da quel momento gli Arrivi saranno trasferiti nella nuova struttura, liberando gli spazi che verranno progressivamente riconvertiti alle Partenze.
L’investimento complessivo, 80 milioni di euro interamente finanziati da Toscana Aeroporti, è il più importante mai realizzato sullo scalo pisano. Arriva in un momento di forte crescita del traffico: nei primi nove mesi del 2026 il Galilei ha superato per la prima volta 5 milioni di passeggeri, il 6,6% in più rispetto allo stesso periodo del 2025. Settembre, con 664mila viaggiatori (+10,6%), è stato il migliore della storia dell’aeroporto.
Come cambierà l’aeroporto entro il 2028
Il nuovo terminal, dotato di un impianto fotovoltaico da 300 kW, rappresenta soltanto il primo intervento di una trasformazione più ampia. L’obiettivo è separare completamente i flussi dei passeggeri in arrivo e in partenza, migliorando la funzionalità dello scalo.
Le successive due fasi prevedono la riconversione dell’attuale area Arrivi, che sarà destinata alle Partenze, e la ristrutturazione degli spazi d’imbarco, compresi quelli per i voli extra Schengen. A lavori ultimati, l’area d’imbarco passerà da 3.150 a oltre 6.500 metri quadrati, mentre la superficie complessiva dell’aerostazione raggiungerà circa 50.600 metri quadrati, il 28% in più rispetto alla configurazione precedente. Sono previsti anche nuovi spazi commerciali e servizi per i passeggeri.
Naldi: due aeroporti complementari, senza campanilismi
L’amministratore delegato di Toscana Aeroporti, Roberto Naldi, ha sottolineato che i lavori sono stati realizzati senza interrompere l’attività del Galilei. Ha poi richiamato la complementarità tra Pisa e Firenze: il primo scalo registra volumi di traffico più elevati, mentre il secondo presenta margini economici maggiori. «Ho il sogno di non leggere più polemiche campanilistiche tra Pisa e Firenze», ha detto Naldi, auspicando una visione sempre più integrata del sistema aeroportuale toscano. Il manager ha ricordato inoltre che agli 80 milioni destinati all’ampliamento si aggiungono oltre 130 milioni di euro di contributi di marketing support erogati da Toscana Aeroporti negli ultimi dieci anni per sostenere il traffico pisano.
La prospettiva dei voli business e intercontinentali
L’inaugurazione è stata anche l’occasione per guardare al futuro del Galilei. Il sindaco di Pisa, Michele Conti, ha rivendicato il sostegno del Comune all’investimento e ha espresso con particolare convinzione l’auspicio che alla crescita del traffico low cost si affianchi un’offerta sempre più ampia di voli business e collegamenti intercontinentali. L’obiettivo è rafforzare il ruolo dello scalo anche per le imprese e per l’attrattività internazionale del territorio.
Una prospettiva condivisa dal presidente della Regione, Eugenio Giani, che ha indicato Pisa come possibile porta intercontinentale della Toscana. Il governatore ha richiamato una domanda potenziale di trasporto aereo stimata in 27 milioni di passeggeri e ha ricordato di aver sostenuto fin dal 2020 la priorità dell’ampliamento dell’aerostazione pisana, da affiancare al progetto della nuova pista di Firenze.
Anche il ministro delle Infrastrutture Matteo Salvini, intervenuto con un videomessaggio, ha sottolineato il ruolo strategico del sistema aeroportuale toscano e le prospettive di nuovi collegamenti intercontinentali da Pisa.
Un investimento per l’intera Toscana
Il viceministro delle Infrastrutture Edoardo Rixi ha evidenziato il valore degli aeroporti di Pisa e Firenze per la competitività regionale, ricordando l’importanza dei collegamenti internazionali anche per il sistema produttivo, i porti e la nautica. Da qui il richiamo alla necessità di favorire gli investimenti privati e semplificare le procedure.
Il presidente di Toscana Aeroporti, Marco Carrai, ha ricordato che nei primi nove mesi del 2026 il sistema formato da Pisa e Firenze ha superato per la prima volta 8 milioni di passeggeri. Richiamando la coincidenza con il 12 ottobre 1492, data dell’arrivo di Cristoforo Colombo in America, ha sottolineato la centralità di Pisa nei collegamenti della Toscana con il mondo.
“L’inaugurazione del terminal arrivi dell’aeroporto di Pisa è un ulteriore importante tassello per consolidare il nostro sistema aeroportuale toscano come primario acceleratore di crescita e di attrattività per l’intero sistema economico regionale – ha detto il presidente di Confindustria Toscana Centro e Costa Lapo Baroncelli – La competitività delle nostre imprese e dei nostri territori è strettamente connessa alla qualità e all’efficienza delle infrastrutture. Gli aeroporti di Firenze e di Pisa, nella loro complementarità, sono la nostra porta internazionale e un elemento centrale di quella reindustrializzazione di cui abbiamo bisogno”. All’inaugurazione ha partecipato anche Martin Eurnekian, amministratore delegato di Corporación América, che ha confermato la fiducia del gruppo nell’investimento nella controllata Toscana Aeroporti.
Il nuovo terminal entrerà in funzione a dicembre. Sarà il primo passo visibile di un progetto che, entro il 2028, punta a rendere il Galilei più grande, efficiente e attrezzato per accompagnare la crescita del traffico e dell’economia toscana. (cm)
