Le difficoltà nell’accesso al mercato immobiliare residenziale a Firenze passano anche per l’affitto delle singole stanze, a cui si affidano tipicamente studenti universitari, giovani ricercatori, e lavoratori con poche possibilità: secondo uno studio realizzato da Immobiliare.it Insights con la collaborazione di HousingAnywhere, piattaforma di affitti a medio termine, in un anno il prezzo di una singola è salito da 493 a 606 euro al mese (+22,9%), portando Firenze al terzo posto in Italia dietro a Milano (732 euro) e Bologna (632 euro), superando Roma (575 euro).
L’aumento dei canoni per l’affitto di una singola – un altro incremento in doppia cifra percentuale, dopo il +16% registrato un anno fa – potrebbe aver contribuito al calo della domanda (-6%) registrato a Firenze, con un’incremento sensibile dell’offerta (+22%). peraltro, il dato delle immatricolazioni per l’anno accademico 2024/25 presso l’Università di Firenze, con circa 11mila nuovi studenti, è stato salutato nell’inverno scorso come il dato più elevato dell’ultimo ventennio, a testimoniare una domanda potenziale che non viene soddisfatta dalle strutture di alloggio universitario. Quest’anno lo studio di Immobiliare.it Insights non prende in considerazione i posti letto in camera doppia – 245 euro al mese in media, un anno fa.
Fuga dal perimetro comunale per i giovani
“Studenti universitari e giovani lavoratori fuori sede – osserva Luke Brucato, chief strategy officer di Immobiliare.it Insights, dando conto di una tendenza nazionale – mostrano una crescente propensione a spostarsi verso aree periferiche o ben collegate alle grandi città, alla ricerca di soluzioni abitative più accessibili, non solo in termini di canone per posto letto ma anche rispetto al costo complessivo dell’immobiliare”.
Per le altre due città universitarie della Toscana, Siena e Pisa, gli andamenti registrati dallo studio sono opposti: nella città del Palio una singola costa mediamente 350 euro (346 euro l’anno scorso), con una domanda sostanzialmente stabile (+4%) e un’offerta fortemente aumentata (+40%); la città della Torre invece, fatto salvo il modesto incremento del prezzo medio (328 euro contro 324) l’offerta da un anno all’altro subisce un crollo (-51%) mentre la domanda aumenta (+23%). (lt)