ph. Zerbor
La Toscana di Nord-Ovest chiude il 2025 con una crescita modesta e prospettive ancora condizionate da credito, costo dell’energia e tensioni commerciali internazionali: è il quadro emerso alla presentazione del Rapporto Economia 2026 della Camera di commercio Toscana Nord-Ovest, realizzato con l’Istituto di studi e ricerche. L’analisi riguarda le province di Lucca, Massa Carrara e Pisa e fotografa un territorio che, pur con dinamiche diverse, mostra segnali di prudenza diffusa e difficoltà per le imprese più piccole.
Nel 2025 il Pil è cresciuto dello 0,7% a Massa Carrara, dello 0,3% a Lucca e dello 0,2% a Pisa. A Lucca ha tenuto il manifatturiero, ma sono calati export, occupazione e credito alle imprese; a Massa Carrara la crescita è stata sostenuta soprattutto da costruzioni e industria, con un balzo dell’export oltre i 3 miliardi di euro; a Pisa il risultato è dipeso in larga parte dai servizi, mentre il manifatturiero ha recuperato terreno e l’aeroporto Galilei ha sfiorato i 6 milioni di passeggeri, massimo storico.
Credito più selettivo, la Camera chiede dialogo con le Pmi
Il tema del credito resta centrale. In tutta l’area, osserva il rapporto, la raccolta bancaria ha retto, ma gli impieghi alle imprese mostrano segnali di selettività, in particolare verso micro e piccole aziende. La Camera di commercio ha richiamato la necessità di rafforzare il dialogo tra banche e sistema produttivo. Il presidente Valter Tamburini ha detto che “senza adeguate risorse finanziarie diventa difficile investire, innovare e rafforzare la competitività delle imprese”.
Nel lavoro emergono squilibri strutturali tra domanda e offerta di competenze, con ricorso alla cassa integrazione in alcune filiere tradizionali. La tenuta del tessuto imprenditoriale è disomogenea: Lucca e Pisa registrano una lieve crescita delle imprese, Massa Carrara sostanziale stabilità, ma le realtà under 35 calano in tutte e tre le province. Sullo sfondo, il rapporto segnala un’economia territoriale chiamata a investire in innovazione, digitalizzazione e transizione energetica per reggere l’impatto delle incertezze del 2026. (lt)