Dopo un primo turno delle elezioni amministrative favorevole al centrosinistra in Toscana, il centrodestra batte un colpo confermandosi alla guida del Comune di Arezzo, uno dei tre capoluoghi al voto in questa tornata: Marcello Comanducci ha vinto col 55,75% dei voti confermando l’orientamento dell’amministrazione dopo i dieci anni di Alessandro Ghinelli, in una città che dal 1999 a oggi ha avuto il solo Giuseppe Fanfani, un centrista moderato, come sindaco in quota centrosinistra. Sul fronte dell’affluenza, netto il calo fra un turno e l’altro: per il ballottaggio si è recato al seggio il 53,11% degli aretini, mentre due settimane fa aveva votato il 59,3%.
E’ stato invece un testa a testa a Viareggio che – al netto di eventuali ricorsi – ha premiato Sara Grilli, la candidata della continuità col sindaco uscente Giorgio Del Ghingaro, sostenuta anche dal centrodestra che pure ha corso senza i propri simboli. Grilli ha vinto per poche decine di voti, attestandosi al 50,32% e superando di un soffio la candidata del centrosinistra Federica Maineri. Anche nel caso di Viareggio è stata più bassa la partecipazione al ballottaggio, che si è attestata al 48,53% a fronte del 55,01% del primo turno. “I primi passi da sindaca saranno quelli che ho promesso durante la campagna elettorale”, a partire “sicuramente dai bisogni di sicurezza dei cittadini“, ha dichiarato Grilli. “Siamo dispiaciuti, siamo una città di 62mila abitanti e il margine è di 150 voti“, ha affermato Maineri, che non esclude ricorsi ma “valuteremo a mente fredda, ora non è il momento, dobbiamo vedere quante sono le schede nulle e quante quelle contestate”.
E’ Arezzo la roccaforte del centrodestra toscano
Ad Arezzo rispetta dunque il pronostico Comanducci, già assessore della prima giunta Ghinelli, che ha superato di oltre dieci punti, con due sezioni ancora da scrutinare, l’avversario del ballottaggio – l’ex assessore regionale Pd Vincenzo Ceccarelli – dopo il 43,81% del primo turno. Nessuno dei due candidati si era apparentato con Marco Donati, il candidato centrista che aveva ottenuto un lusinghiero 20,49% due settimane fa: l’offerta in tal senso di Ceccarelli è stata declinata dall’ex deputato Pd.
“Ora bisogna pensare a lavorare”, ha detto il neosindaco, secondo cui “siamo partiti con un’idea e l’abbiamo portata avanti fino in fondo senza pensare ad accordi e apparentamenti. Sono molto emozionato in questo momento”. “Faremo un’opposizione rigorosa, dignitosa e costruttiva – ha affermato a sua volta Ceccarelli -, e cercheremo di non disperdere le nostre energie, soprattutto quelle più giovani. Questa è la democrazia”.
Leonardo Testai