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20 aprile 2026

Moda: il lanificio pratese Luilor passa al fondo Pai Partners (e reinveste nella holding)

La famiglia Biagioni continuerà a guidare l’azienda di Montemurlo. Si amplia la piattaforma Unica nata per servire i brand del lusso.

Silvia Pieraccini
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Il lanificio pratese Luilor, produttore di tessuti d’alta gamma per arredamento e per accessori moda con focus sul jacquard, fa ingresso – attraverso la conceria veneta Pasubio – nel gruppo di terzisti del lusso ‘Unica’ promosso dal fondo francese Pai Partners, che ha l’obiettivo di servire i produttori di auto, borse, scarpe, accessori, abbigliamento e arredamento con una vasta gamma di pellami e, ora, anche con i tessuti. Il valore della transazione non è stato reso noto.

La famiglia Biagioni continuerà a guidare Luilor

Non si tratta di una semplice vendita, ma di una partnership. La famiglia Biagioni, fondatrice di Luilor, diventa azionista della holding di controllo dell’intero gruppo, al fianco di Pai Partners, della famiglia Pretto e dei fondatori della conceria Antiba di San Miniato (Pisa) e della società di consulenza Skin sempre di San Miniato, realtà entrate nella piattaforma Unica nel corso del 2025. La famiglia Biagioni entrerà anche a far parte del comitato di gestione della divisione Unica e, insieme col proprio management, continuerà a guidare operativamente Luilor. L’azienda tessile con sede a Montemurlo ha chiuso il 2024 con 29,3 milioni di fatturato (-10%) e 431mila euro di utile e ha un’ottantina di dipendenti. Nel febbraio scorso Luilor è stata una delle tre aziende pratesi premiate con lo “Stefanino d’oro”, il premio promosso da Diocesi, Comune, Provincia, Fondazione Cassa di Risparmio di Prato, Camera di Commercio di Pistoia e Prato e Comune di Montemurlo assegnato ad aziende di successo che guardano al futuro con fiducia, investendo su sostenibilità e tecnologia.

Partner per i player del lusso globale

“Siamo estremamente orgogliosi di accogliere Luilor e la famiglia Biagioni nella nostra piattaforma industriale – afferma Luca Pretto, ceo del gruppo -. La loro competenza, visione e capacità imprenditoriale rappresentano un valore distintivo e un elemento chiave per il successo del progetto Unica. La combinazione delle nostre competenze e la comune vocazione all’eccellenza operativa e di prodotto ci consentirà di rafforzare ulteriormente il nostro posizionamento come partner di riferimento per i principali player del lusso a livello globale”.

Pasubio fattura più di 300 milioni

La conceria Pasubio di Arzignano-Vicenza (328 milioni di euro di fatturato 2024, con ebitda superiore al 20% e 1.700 dipendenti), attraverso la quale si è realizzata l’operazione, produce per Rolls-Royce, Bentley, Lamborghini, Porsche, Range Rover e Bmw; Antiba ha una tradizione nella produzione di pellami di vitello e capra per la moda di lusso, con clienti come Hermès, Chanel e Bottega Veneta; Skin è un fornitore di servizi commerciali e scouting di prodotti moda, grazie a relazioni consolidate con i principali marchi internazionali. L’obiettivo di Unica è offrire una gamma di servizi e materiali premium inclusi pellami di alta qualità, tessuti come jacquard, denim e seta, e materiali innovativi come il polyurethane bio-based.

Autore:

Silvia Pieraccini

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