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Impresa

20 marzo 2026

Vino, il risanamento non riesce: ‘fallita’ Cantine Leonardo da Vinci

Il ministero delle Imprese ha nominato il commissario liquidatore che dovrà vendere i beni per soddisfare i creditori.

Silvia Pieraccini
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Il ministero delle Imprese e del Made in Italy ha dichiarato nei giorni scorsi la liquidazione coatta amministrativa della società cooperativa ‘Cantine Leonardo da Vinci’, fondata nel 1961 a Vinci (Firenze), uno dei nomi di spicco della cooperazione toscana targata Confcooperative, e ha nominato commissario liquidatore Luigi Zingone.

Debiti per 13,5 milioni di euro

Nel decreto ministeriale che dichiara la liquidazione coatta si legge: “A fronte di un attivo circolante di 5,5 milioni di euro si riscontrano debiti a breve termine per 13,5 milioni di euro e un patrimonio netto negativo di -1.843 euro; il grado di insolvenza è rilevabile anche da un contenzioso in corso e da undici decreti ingiuntivi”.

La cantina aveva tentato la composizione negoziata della crisi

Finisce così – con una procedura concorsuale simile al fallimento prevista per cooperative, banche e assicurazioni a tutela del pubblico interesse – la lunga storia vinicola delle Cantine Leonardo, quasi 200 soci conferitori e 25 dipendenti, che nel 2024 ha fatturato 13,2 milioni di euro con 4,3 milioni di perdita.

Nell’agosto 2024 la cantina sembrava aver superato la crisi finanziaria che l’aveva colpita, affrontata col ricorso alla composizione negoziata della crisi, procedura che aveva permesso di congelare le azioni dei creditori. Quella procedura non è però andata a buon fine, e i progetti di risanamento e di aumento della produzione (a 40mila quintali) si sono infranti.

I vigneti di Leonardo da Vinci

Ora i beni della cantina cooperativa – che esportava soprattutto in Usa e ritirava gran parte dell’uva dal territorio empolese, oltre a coltivare 70 ettari di vigneti che in parte insistono sui terreni lasciati in eredità proprio al genio Leonardo da Vinci dallo zio Francesco – dovranno essere venduti dal liquidatore per soddisfare i creditori. La società agricola cooperativa Cantine Leonardo è uno dei 20 soci di Cantine Caviro, il colosso romagnolo che possiede il marchio Tavernello e che controlla anche la società ‘Leonardo da Vinci spa’ proprietaria dei marchi del vino col nome Leonardo da Vinci.

Autore:

Silvia Pieraccini

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