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14 maggio 2026

Simest apre ufficio a Firenze e finanzia le imprese per il caro energia

Al via la misura nazionale per chi ha avuto aumenti consistenti e decide di rilanciare investendo in transizione digitale e ecologica e rafforzamento patrimoniale.

Silvia Pieraccini
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La data da segnare sul calendario è il 25 maggio. Da quel giorno le aziende italiane che sono state penalizzate dall’aumento dei costi energetici e dalla contrazione del fatturato legati al conflitto nell’area del Golfo Persico, e che presentano un programma di investimento per aumentare la competitività, potranno chiedere – sul portale di Simest, esclusivamente online – i finanziamenti agevolati e i contributi a fondo perduto previsti dalla misura “Energia per la competitività internazionale” gestita appunto da Simest, società del gruppo Cassa Depositi e Prestiti che sostiene l’internazionalizzazione delle imprese italiane: sono 800 milioni di euro stanziati a livello nazionale sul Fondo 394/81. L’accesso al portale avverrà fino a esaurimento delle risorse.

Contributi alle imprese di filiera anche se non esportano

La novità è nei beneficiari: non solo piccole, medie e grandi aziende esportatrici, ma anche imprese di filiera che, pur non esportando, sono inserite in catene di fornitura nel sistema industriale, e dunque subiscono gli effetti del caro energia. Per accedere ai benefici è necessario aver avuto un incremento dei costi medi unitari energetici di almeno il 10% tra il primo quadrimestre 2026 e lo stesso periodo del 2025, oppure aver ridotto il fatturato di almeno il 10% a partire dal 28 febbraio 2026 per una causa collegata al conflitto nel Golfo Persico. In entrambi i casi è richiesta un’asseverazione rilasciata da un revisore legale.

Finanziamento agevolato e contributo a fondo perduto

La misura si articola in due strumenti complementari: un finanziamento agevolato, di importo minimo pari a 10mila euro e massimo fino al 35% dei ricavi medi degli ultimi due esercizi, con soglie massime di 500mila euro per le microimprese, 2,5 milioni per Pmi e startup innovative, cinque milioni per le altre imprese, e una durata massima di otto anni di cui due di pre-ammortamento; e un contributo a fondo perduto fino al 20% dell’importo per le grandi imprese e fino al 30% per le Pmi, con un tetto massimo di 200mila euro (concessione nel rispetto del de minimis).

Investimenti obbligati in transizione digitale e ecologica e in rafforzamento patrimoniale

Le imprese beneficiarie devono presentare un programma di investimento articolato in due settori: transizione digitale e ecologica (almeno il 10% del finanziamento) e rafforzamento patrimoniale (fino al 90% delle risorse). Sono previste semplificazioni per le imprese con scoring 1 o 2 e per Pmi e startup innovative, che non dovranno presentare alcuna garanzia. Lo sportello per le domande apre il 25 maggio alle ore 9.

In programma l’apertura di un ufficio Simest a Firenze

Proprio Simest – che il 26 maggio farà un road show a Firenze in collaborazione con Banca Mps – si appresta ad aprire un ufficio nel capoluogo toscano, come annunciato in occasione dell’apertura di un analogo ufficio a Torino nei giorni scorsi. Si tratta di una nuova tappa del piano di potenziamento del gruppo diretto a rafforzare il ruolo di partner delle imprese

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Silvia Pieraccini

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