Massimo Perotti, presidente del gruppo Sanlorenzo
Il gruppo della nautica di lusso Sanlorenzo chiude il 2025 con risultati in crescita e una domanda in forte accelerazione, confermando il posizionamento tra i protagonisti globali del settore. Il Consiglio di amministrazione, riunito sotto la presidenza del Cav. Massimo Perotti, ha approvato il bilancio consolidato e il progetto di bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2025, evidenziando “il raggiungimento di tutti i principali target finanziari”.
L’esercizio si è chiuso con un risultato netto di gruppo pari a 107,4 milioni di euro, in aumento del 4,2% su base annua. L’utile per azione si attesta a 3,04 euro (al netto delle azioni proprie) e il Consiglio proporrà all’assemblea un dividendo di 1,05 euro per azione, corrispondente a un payout ratio del 34,6%.
“Particolarmente significativa la dinamica commerciale” si legge in una nota di Sanlorenzo. La raccolta ordini ha raggiunto i 943,1 milioni di euro nel 2025, in crescita del 16% rispetto all’anno precedente, con circa 130 milioni di euro aggiuntivi. A trainare la domanda sono stati soprattutto “i nuovi modelli presentati sul mercato, la forte desiderabilità del brand e il rafforzamento della rete distributiva diretta in Mediterraneo, Asia-Pacifico e Stati Uniti”.
Sesto trimestre consecutivo di crescita
Il quarto trimestre ha segnato il sesto periodo consecutivo di crescita tendenziale della raccolta ordini, con nuovi contratti per 253 milioni di euro (+10,1% su base annua). Un andamento che consolida un portafoglio ordini robusto: il backlog lordo raggiunge infatti 1,96 miliardi di euro. L’88% delle unità è già venduto a clienti finali, confermando “la strategia del gruppo basata su produzioni limitate e alto valore aggiunto”.
Sul piano strategico, il gruppo segnala “i primi effetti positivi del rafforzamento della distribuzione diretta attraverso Simpson Marine in Asia-Pacifico e Sanlorenzo Med in Europa, iniziative che hanno rafforzato la vicinanza commerciale ai clienti nei principali mercati”.
Perotti sottolinea come i risultati arrivino in un contesto internazionale caratterizzato da tensioni geopolitiche, in particolare in Medio Oriente, area che pesa per circa il 7% dei ricavi del gruppo. Nonostante le incertezze, il management ritiene “il mercato mediorientale strategico nel lungo periodo, anche considerando che molti armatori della regione utilizzano le proprie imbarcazioni soprattutto nel Mediterraneo”.
Nel frattempo procede secondo i piani l’integrazione di Nautor Swan, che ha già raggiunto una redditività positiva nel primo anno di consolidamento. “Le nuove linee di prodotto – dice Sanlorenzo – dovrebbero contribuire nei prossimi anni sia alla crescita dei ricavi sia al miglioramento del mix di marginalità”.
Il gruppo entra quindi nel 2026 con prospettive positive. Il nuovo business plan sarà presentato l’8 maggio a Venezia, in occasione della Biennale d’Arte, insieme ai risultati del primo trimestre. (em)