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30 aprile 2026

Rivestimenti & arredobagno, Berni avvia il 2026 di corsa (+11%)

L’azienda di Vinci di Raffaele Berni ha chiuso il 2025 con 34,3 milioni di ricavi e prevede un 2026 e 2027 in crescita.

Raffaele Berni nel bagno di 'Aura' al Salone del Mobile di Milano

Raffaele Berni nel bagno di 'Aura' al Salone del Mobile di Milano

Al Salone del Mobile che si è chiuso pochi giorni fa a Milano, l’azienda toscana Berni ha avuto una soddisfazione speciale: il suo marchio di arredobagno di fascia alta Park Avenue, al 100% made in Italy, è stato scelto per “costruire” il bagno dell’installazione immersiva – una sorta di albergo immaginario di lusso battezzato ‘Aura’, in cui il design e l’interior diventano racconto e scenografia – firmato da Numéro 20, studio parigino di interior decoration e art direction fondato da Oscar Lucien Ono. Si tratta dell’installazione iconica del Salone, che ogni anno viene affidata a un architetto o designer diverso. “Sono stati quasi più bravi di noi a interpretare i nostri prodotti”, afferma Raffaele Berni, titolare dell’azienda di Vinci che, oltre ad aver creato il marchio Park Avenue che al 90% è prodotto in Toscana, distribuisce pavimenti, rivestimenti e arredobagno.

Il Salone del Mobile è stato positivo

La partecipazione al Salone del Mobile in una fase delicata per le guerre e le tensioni internazionali si è rivelata positiva per l’azienda toscana, anche se sono mancati i compratori mediorientali che avevano timore di non trovare voli per tornare a casa. “Nel complesso è stata una bella edizione, ora speriamo di riuscire a mettere a terra i contratti”, dice Berni che ha avviato il 2026 con risultati brillanti.

Crescita prevista sia nel 2026 che nel 2027

Nei primi quattro mesi dell’anno il fatturato è cresciuto dell’11% rispetto allo stesso periodo del 2025, mentre la raccolta ordini segna +10,7%. La crescita arriva dopo un 2025 che si è chiuso con 34,3 milioni di ricavi (+1,7%), per il 15% realizzati all’estero. “L’andamento avuto fin qui fa ben sperare – afferma l’imprenditore – a patto che non scoppino altre guerre. Sta crescendo la divisione ‘contract’ degli arredamenti ‘chiavi in mano’, che è arrivata a cinque milioni di fatturato, e il negozio che abbiamo aperto a Milano sta portando clienti nuovi, che apprezzano il nostro servizio. Per questo prevediamo una crescita sia per il 2026, intorno al 10%, che per il 2027 grazie ai contratti che abbiamo già firmato”.

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