30 aprile 2026

Logo t24Il quotidiano Economico Toscano
menu
cerca
Cerca
Impresa

30 aprile 2026

Vino: Vecchia Cantina di Montepulciano diventa socia di Caviro e ‘salva’ i vignaioli di Cantine Leonardo

La collezioni di vini a marchio ‘Leonardo da Vinci’ si arricchisce di Nobile e Rosso di Montepulciano. Le prospettive.

Silvia Pieraccini
Featured image

La liquidazione coatta amministrativa di Cantine Leonardo, storica realtà cooperativa di Vinci, ha messo in ginocchio i soci-conferitori, che ora perderanno il capitale versato e il prestito sociale fatto alla coop (secondo stime, in tutto circa 1 milione di euro). La speranza è di recuperare dal commissario liquidatore almeno il pagamento delle uve conferite nella vendemmia 2024, che non sono state saldate.

Un nuovo scenario per le cantine di Confcooperative

Ma, soprattutto, la speranza è di continuare a conferire le uve grazie al nuovo scenario che è stato delineato il 29 aprile dai vertici di Caviro, di Vecchia Cantina di Montepulciano e di Confcooperative, tutti arrivati a Vinci per tranquillizzare gli animi e rilanciare il progetto dei vini a marchio ‘Leonardo da Vinci’, finora prodotti da Cantine Leonardo.

Vecchia Cantina di Montepulciano diventa socio di Caviro

I passaggi fondamentali sono tre: dal 1 settembre 2025 Vecchia Cantina di Montepulciano, storica realtà cooperativa da 18 milioni di fatturato, ha preso in affitto il ramo d’azienda di Cantine Leonardo, salvando 18 posti di lavoro e acquistando le uve della vendemmia 2025 dai soci-conferitori rimasti, in tutto una trentina (nel dicembre scorso è stato pagato loro un acconto pari all’80%); ora Vecchia Cantina di Montepulciano ha deciso di fare ingresso tra i soci di Caviro, realtà da 350 milioni di fatturato presente in otto regioni; il matrimonio porterà linfa alla collezione di vini ‘Leonardo da Vinci’, che hanno potenzialità di crescita sui mercati internazionali grazie (anche) al nome ultraconosciuto dell’artista, scultore e inventore toscano.

Nella collezione di vini ‘Leonardo da Vinci entrano Nobile e Rosso di Montepulciano

La collezione si arricchisce infatti di etichette destinate a spingere vendite e immagine: si tratta del Nobile di Montepulciano (annata e riserva) e del Rosso di Montepulciano prodotti dalla Vecchia Cantina di Montepulciano, leader in questi due vini. L’operazione ha come filo conduttore il vitigno Sangiovese, patrimonio della Toscana e della Romagna. La collaborazione garantisce a Vecchia Cantina nuovi sbocchi di mercato; consente a Caviro di rafforzare l’offerta a marchio ‘Leonardo da Vinci’ con vini di qualità che si affiancano agli attuali Chianti e Vermentino; e rassicura gli ex soci-conferitori della cooperativa Cantine Leonardo, che ora hanno un’altra realtà della galassia Confcooperative a cui conferire le uve, inserita nel network del colosso Caviro.

Obiettivo: conquistare quote di mercato

La prospettiva, secondo Caviro, è che i vini a marchio Leonardo da Vinci – che sono appena stati oggetto di rebranding con l’Uomo Vitruviano messo al centro dell’etichetta, e che saranno oggetto di una campagna promozionale – salgano dai 16,5 milioni di fatturato attuale a 20-25 milioni nel giro di tre anni. Vecchia Cantina di Montepulciano peraltro porterà in dote alla linea Leonardo da Vinci anche un’etichetta di Chianti Classico, che oggi viene acquistato da produttori esterni ma che in futuro si vorrebbe produrre a Vinci, grazie alla deroga di cui gode l’impianto di vinificazione e imbottigliamento. “Il nostro obiettivo è trovare conferitori anche per il Chianti Classico – spiega il presidente Andrea Rossi – e stiamo già lavorando in questa direzione. La collaborazione con altre realtà serve a ridurre i costi e ad essere più performanti”. In quest’ottica Vecchia Cantina parteciperà, con tutta probabilità, alla futura asta per acquisire gli impianti produttivi delle ex Cantine Leonardo.

Autore:

Silvia Pieraccini

Potrebbe interessarti anche

Articoli Correlati


Impresa

29 aprile 2026

Toscana Aeroporti approva il bilancio 2025, nominati i nuovi sindaci: ecco chi sono

Leggi tutto
Industria

29 aprile 2026

Magis investe su nuovi impianti, l’utile 2025 tutto a riserva straordinaria

Leggi tutto
Industria

29 aprile 2026

Per la Beko di Siena c’è sempre l’ipotesi spezzatino (ma c’e ancora una carta coperta)

Leggi tutto

Hai qualche consiglio?

Scrivi alla nostra redazione

Contattaci