Applausi, bandierine sventolate, l’inno di Italia intonato dai bambini: questa l’accoglienza che Pontedera ha tributato al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, oggi in città per visitare il Museo Piaggio e la linea di produzione della Vespa, l’iconico scooter che quest’anno festeggia 80 anni, gli stessi della Repubblica Italiana. “Piaggio, con la Vespa, e Innocenti con la Lambretta – ha ricordato -, hanno imposto a livello internazionale un modello che persiste. La Vespa è, tutt’ora, nel mondo, uno dei simboli della creatività e della industriosità dell’Italia”.
Al suo arrivo, il Capo dello Stato è stato accolto da Matteo Colaninno e Michele Colaninno, rispettivamente presidente esecutivo e amministratore delegato del gruppo Piaggio. Insieme a loro, ha visitato l’officina della fabbrica, cuore storico del Gruppo, osservando le linee di montaggio e le fasi di assemblaggio degli scooter, tra cui la Vespa, che quest’anno compie 80 anni. Nell’Auditorium del Museo a Pontedera, alla presenza delle autorità locali, Mattarella ha preso parte all’evento celebrativo del 1 maggio. Nel corso dei lavori sono intervenuti fra gli altri Andrea Madonna, presidente dell’Unione Industriale Pisana; Pamela Vanni, rappresentante dei lavoratori dello Stabilimento Piaggio; Marina Elvira Calderone, ministro del Lavoro e delle Politiche sociali.
“Il lavoro è fondamento essenziale della nostra convivenza”
“Siamo a Pontedera per celebrare il lavoro italiano fondamento essenziale della nostra convivenza”, ha detto Mattarella, rivolgendo i suoi auguri anche “a chi il lavoro lo sta cercando, a chi lo difende, a chi cerca di superare le barriere del lavoro povero e precario”. Per il Presidente “la produzione di ricchezza e la sua distribuzione alimentano la qualità della vita, il benessere della comunità”, e in questo senso “la manifattura italiana è fondamentale veicolo e motore di crescita”, per cui “ci deve guidare la capacità di innovazione basata sulla sostenibilità, lungimirante elemento di guida per la resilienza delle aziende in un mondo sempre più complesso”. Al contrario, ha sottolineato, le morti sul lavoro sono “un tributo inaccettabile”.
“Il lavoro deve essere regolare e sicuro, deve essere capace di sostenere lo sviluppo e al tempo stesso garantire condizioni adeguate a chi lo svolge”, ha affermato Calderone, evidenziando che “la legalità stessa non è un elemento esterno al mercato, ma la sua condizione di funzionamento. Allo stesso modo la sicurezza sui luoghi di lavoro è parte integrante della qualità del sistema produttivo, non può essere considerata un costo, ma un presupposto”.
“Siamo imprenditori italiani e vogliamo continuare così”
Il presidente Colaninno ha rivendicato con orgoglio la storia e il presente del prodotto Piaggio più celebrato nel mondo. “Siamo all’alba delle 20 milioni di Vespa – ha detto -, costruite e vendute in tutto il mondo. Sono il merito e la capacità delle lavoratrici e dei lavoratori della Piaggio. Siamo molto orgogliosi di voi”. Colaninno ha ribadito che “siamo e vogliamo continuare ad essere imprenditori italiani, di aziende italiane, capaci di competere, intraprendere, innovare e rischiare. Come abbiamo fatto noi della Piaggio investendo 1,4 miliardi di euro negli ultimi 10 anni, e 487 milioni solo negli ultimi tre. Sentiamo il valore della responsabilità sociale dell’impresa”.
Leonardo Testai