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18 febbraio 2026

Rifiuti industriali, il passaggio del formulario dalla carta al digitale rinviato a metà settembre

Rientra l’allarme delle imprese, soprattutto piccole. Approvato un emendamento al Dl Milleproroghe che proroga scadenze e sanzioni.

Silvia Pieraccini
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Tirano un sospiro di sollievo molte aziende toscane, soprattutto piccole e medie, che fino a pochi giorni fa erano fortemente preoccupate per l’entrata in vigore del nuovo sistema digitale per la gestione dei rifiuti industriali (Rentri, registro elettronico nazionale per la tracciabilità dei rifiuti) che, partito il 13 febbraio 2025, sarebbe dovuto andare a regime per tutti il 13 febbraio 2026, giorno in cui ha mostrato difficoltà operative (il registro è andato in tilt) e interpretative. Da qui gli allarmi – come quello lanciato dalla Cna Massa Carrara – e le richieste di proroga dei formulari cartacei per la trasmissione dei dati sui rifiuti prodotti, che già erano state avanzate nelle settimane scorse.

L’emendamento al Dl Milleproroghe

Le preoccupazioni sembrano però destinate ad attenuarsi. E’ stato infatti approvato un emendamento al decreto legge Milleproroghe (Dl 200/2025) che prevede lo slittamento al 15 settembre 2026 dell’entrata in vigore del formulario digitale per il trasporto dei rifiuti e lo stop alle sanzioni, sempre fino al 15 settembre. Il testo del decreto dovrà ora essere votato in aula, per la conversione in legge, il 19 febbraio e poi andare al Senato, dove è atteso un rapido passaggio senza modifiche perché dovrà essere pubblicato in Gazzetta Ufficiale entro il 1 marzo, pena decadenza.

Si potrà usare il formulario di carta fino a metà settembre

La conseguenza è che, fino al prossimo 15 settembre, il formulario dei rifiuti potrà continuare a essere emesso in formato cartaceo in alternativa al digitale. E, visto che il formulario può essere emesso dal produttore e, su sua richiesta, dal trasportatore, fino a metà settembre si profila un regime di “doppio binario”. La proroga servirà alle imprese per capire chi sono gli obbligati al digitale e alla carta, e servirà anche per rendere più accessibile il registro digitale.

Sanzioni fino a 3.000 euro

L’emendamento approvato al decreto Milleproroghe sposta al 15 settembre 2026 anche l’entrata in vigore delle sanzioni amministrative per l’omessa o incompleta trasmissione al Rentri dei dati richiesti, sanzioni che vanno dai 500 ai duemila euro per i rifiuti non pericolosi e dai 1.000 ai tremila euro per i pericolosi.

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Silvia Pieraccini

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