Dopo dieci mesi di lavori e a quasi due anni e mezzo dall’avvio di una lunga sequenza di eventi calamitosi, la linea ferroviaria Faentina torna completamente operativa per i treni regionali: Rfi, società del gruppo Fs, ha riaperto questa mattina il tratto compreso tra le stazioni di Marradi e Crespino del Lamone, in provincia di Firenze, completando in anticipo rispetto al cronoprogramma il ripristino della linea pesantemente danneggiata dal maltempo che nel marzo 2025 aveva colpito l’area del Mugello. Un treno “istituzionale” con i governatori di Toscana (Eugenio Giani) ed Emilia Romagna (Michele De Pascale), oltre ai sindaci del territorio, ha celebrato l’evento. Grazie al coordinamento sviluppato negli ultimi anni, ha spiegato Giani, è stato realizzato “un intervento da oltre 37 milioni di euro, una dimostrazione concreta dell’importanza della linea, che consideriamo strategica e affatto marginale”.
I lavori hanno interessato la sede ferroviaria, le gallerie e gli impianti tecnologici e hanno consentito la progressiva ripresa della circolazione lungo l’intera tratta. Contestualmente, anche tra Marradi e Crespino del Lamone è stato implementato il Sanf, Sistema Allertamento Nazionale Frane, già attivo sui tratti Marradi-Faenza e Borgo San Lorenzo-Crespino del Lamone. Rfi ha inoltre avviato i lavori sulla Faentina per l’attivazione dell’Ertms, sistema evoluto per la supervisione e il controllo del distanziamento dei treni, con benefici in termini di velocità del servizio e gestione dei passaggi a livello. L’intervento, finanziato anche con fondi del Pnrr, prevede un investimento complessivo di 140 milioni di euro e riguarda l’intero bacino della Faentina, dalle linee da Firenze e Pontassieve verso Faenza passando per Borgo San Lorenzo. L’attivazione del sistema è prevista per fasi, con completamento entro il 2029.
Un tavolo coi comitati dei pendolari
Sulla Faentina tornano così a circolare 17 treni nei giorni feriali, con il ripristino dell’orario precedente agli eventi calamitosi. Secondo il direttore investimenti di Rfi, Lucio Menta, “la Faentina è una linea di interesse per Rete Ferroviaria Italiana che ha speso molto impegno sia dal punto di vista ingegneristico che anche dal punto di vista finanziario”. E già si pensa a un prolungamento che da Faenza consenta di raggiungere Ravenna, obiettivo condiviso da Giani e De Pascale.
Per il momento, i pendolari possono riprendere a spostarsi in treno. “Nel tavolo che ho istituito pochi giorni fa – ha detto l’assessore ai trasporti della Regione Toscana, Filippo Boni -, per la prima volta con la presenza anche insieme all’istituzione e all’azienda Rfi, Trenitalia, i sindaci, anche i pendolari con i comitati per la prima volta possono parlare e anche esprimere le proprie esigenze, hanno espresso soddisfazione per la riapertura della linea che comunque è avvenuta con due mesi d’anticipo e nel contempo auspicano che venga incrementato anche il rapporto ferro-gomma, che si possa in qualche modo dare il massimo servizio a i tanti pendolari che tutti i giorni si spostano verso Firenze e che poi tornano verso casa”. (lt)