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18 marzo 2026

Regione, il disavanzo sanità supera i 300 milioni. Ritorno all’assicurazione (al posto del fondo) per risarcire gli errori medici

Il bando per uno studio di fattibilità sulle alternative per la gestione del rischio è stato vinto dal broker Marsh. Ma il lavoro sarà lungo.

Silvia Pieraccini
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Sprechi, inefficienze, mancato controllo dei costi improduttivi: sono le accuse che Alessandro Tomasi, portavoce dell’opposizione di centrodestra in Consiglio regionale, ha rivolto all’indirizzo della Regione Toscana dopo la scoperta nella sanità – il settore chwe assorbe l’80% delle risorse del bilancio regionale – di un ulteriore disavanzo di 30 milioni di euro relativo all’anno 2025, che si aggiunge a quello di oltre 260 milioni già conosciuto e tamponato (anche con l’aumento dell’addizionale Irpef introdotta nella manovra per il bilancio 2024).

Il fondo per i risarcimenti è passato da 70 a 20 milioni di euro

Il nuovo “buco” è legato alle contestazioni fatte dal ministero dell’Economia che avrebbe puntato il dito (la lettera ufficiale ancora non c’è), tra l’altro, sul drastico taglio operato dalla Regione al fondo per la copertura dei risarcimenti in caso di errori medici, passato – secondo la ricostruzione di Tomasi – dai 70 milioni di accantonamenti del 2024 ai 20 milioni del 2025. Tutto questo senza che tale fondo sia stato sostituito, per adesso, da una (costosa) polizza assicurativa. “E’ stato un escamotage per far risultare un disavanzo minore”, accusa il politico.

Il bando per lo studio di fattibilità è stato vinto dal broker assicurativo Marsh

La polizza assicurativa è la soluzione a cui sta guardando di nuovo la Regione, dopo averla adottata fino a una ventina di anni fa (fu Enrico Rossi, quando era assessore alla Sanità, a decidere di abbandonarla e di costituire il fondo): nel giugno scorso è stato infatti aggiudicato al broker assicurativo Marsh un bando pubblicato da Estar (l’Ente di supporto tecnico-amministrativo della sanità toscana), valore 6 milioni di euro, durata fino a quattro anni, che ha per oggetto la stipula di una convenzione-quadro per l’affidamento del servizio di brokeraggio assicurativo in ambito di responsabilità civile verso terzi sanitaria e per uno studio di fattibilità.

Ecco come sarà lo studio di fattibilità

Lo studio di fattibilità sarà formato da una relazione contenente l’analisi dello stato di fatto, delle alternative in materia di gestione del rischio per ogni azienda, indicazioni sulla prevenzione dei rischi, individuazione delle coperture necessarie, elaborazione di un programma di gestione del rischio personalizzato per singola azienda e diretto a contenere la sinistrosità e i costi, descrizione delle alternative, fattibilità della miglior soluzione individuata anche in coerenza col mercato assicurativo, stima del costo della migliore soluzione proposta. Il broker dovrà fare un rapporto annuale sull’andamento delle polizze di responsabilità civile ritenute necessarie, una attività di consulenza e assistenza alle aziende, l’intermediazione nella gestione dei contratti assicurativi e nell’esecuzione, supporto e formazione del personale che opera nella gestione dei sinistri.

Si dovrebbe passare al sistema misto

Il passaggio dovrebbe essere dal fondo rischi, che comportava il pagamento diretto dei risarcimenti, a una gestione mista (adottata oggi dalla maggior parte delle Regioni), con la copertura diretta fino a 500mila euro e l’intervento delle assicurazioni per gli importi superiori. Ma per arrivarci ci vorrà ancora del tempo. Il presidente della Regione, Eugenio Giani, ha assicurato che le tasse regionali nel frattempo non aumenteranno, ma non ha (ancora) spiegato come ripianerà il buco di 30 milioni.

giugno 2025

convenzione-quadro (lo fa la Regione Toscana per tutti, e chi vuole può aderire)

Marsh se l’è aggiudicata

in passato avevano polizza per e

art 7 capitolato tecnico riferimento allo studio di fattibilità per tornare alle assicurazioni. L’ha deciso Rossi quando era assessore alla Sanità aveva decisdo di eliminare le coperture assicurative di resp civile dei sinistri e di gestire con un fondo regionale

l’esborso non è immediato

anche le compagnie

il trasferimento del rischio alle compagnie è un elemento (Marsh è stato incaricato di fare studio di fattibilità

1,2 milioni all’anno

appalto per 6 milioni di euro (36 mesi + 12 mesi solo quanto spetta al broker per fare questa roba)

polizze sanitarie costano un sacco di soldi

senza aver fatto il trasferimento del rischio alle compagnie

escamotage contabile dice l’opposizione

devi aggiungere almeno le spese di assicurazione

non è solo il fondo, devi prendere in carico la gestione dei sinistri (ci sono franchigie sempre alte che rimangono a carico dell’Asl)

Autore:

Silvia Pieraccini

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