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05 febbraio 2026

Porto di Livorno, gara da 40 milioni per i rifiuti delle navi

La concessione avrà una durata di 6 anni e riguarderà anche lo smaltimento dei rifiuti di pescherecci e diportisti

Il porto di Livorno

Il porto di Livorno

E’ del valore di oltre 40 milioni la procedura di gara, pubblicata dall’Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno Settentrionale, per l’affidamento in concessione del servizio di gestione di tutti i rifiuti e dei residui del carico prodotti dalle navi che fanno scalo nel porto di Livorno, comprese le unità da diporto e quelle della pesca.
    La concessione, della durata di sei anni, spiegano dall’Authority, prevede che il servizio sia garantito in modo continuativo, 24 ore su 24, per 365 giorni all’anno, tramite squadre operative e reperibili. Il concessionario opererà con propria organizzazione di mezzi e personale, utilizzando un’area dedicata di circa 4.000 mq a terra e circa 650 mq di specchio acqueo per il ricovero dei mezzi e l’ormeggio delle unità navali dedicate al servizio. Tutte le navi che approdano in porto dovranno corrispondere al concessionario del servizio una tariffa fissa che include già un quantitativo stabilito di rifiuti, indipendentemente dal loro effettivo conferimento, ed i cui importi sono differenziati in base alla tipologia e alla stazza lorda del naviglio.

C’è anche una tariffa variabile

     Nel regime tariffario è inoltre prevista la corresponsione di una tariffa variabile, che copre i costi legati ai rifiuti effettivamente conferiti laddove il loro quantitativo superi la percentuale già inclusa nella tariffa fissa. Il nuovo servizio organizza in modo più strutturato anche il servizio per diportisti e pesca professionale, con isole ecologiche dedicate in porto e raccolta programmata dei rifiuti. Sarà applicata ai pescherecci una tariffa annua forfettaria, con un contributo erogato da AdSP, sostenendo così un comparto strategico ma fragile e promuovendo modelli più sostenibili. Il servizio includerà anche la gestione dei rifiuti accidentalmente pescati i cui costi, anticipati da AdSP, saranno recuperati con la Tari nazionale, come previsto dalla legge Salvamare.
  I soggetti interessati dovranno presentare le offerte entro il 3 aprile. (e.m.)

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