Risultati in crescita a doppia cifra e un dividendo di 1,20 euro per azione (+20%) da proporre all’assemblea dei soci: questo il responso del consiglio di amministrazione di PharmaNutra, che ha approvato il progetto di bilancio 2025 dell’azienda pisana dei complementi nutrizionali e dei dispositivi medici. I ricavi dell’esercizio, proseguendo nel trend positivo già misurato alla metà dell’anno, si attestano a 134 milioni di euro (+14,6% rispetto al 2024), mentre il risultato operativo lordo è pari a 34,2 milioni (+10,2%) e l’utile netto raggiunge 20 milioni (+20,4%). I ricavi derivanti dalle vendite sui mercati esteri il 37,3% circa del fatturato complessivo.
La posizione finanziaria netta è pari a 11,4 milioni, in miglioramento di 6 milioni rispetto a fine 2024. I flussi di cassa generati dalla gestione operativa ammontano a 19,6 milioni. Nel corso dell’esercizio il gruppo ha intensificato gli investimenti strategici, con particolare attenzione al mercato statunitense, alla divisione sport e al rafforzamento della rete commerciale in Italia. In questa prospettiva, il 2026 si configura come un anno di consolidamento e valorizzazione degli investimenti effettuati.
Prevista una crescita dei ricavi in Italia e all’estero
“Nel 2025 l’azienda è riuscita ad unire un’intensa attività di investimento – afferma il presidente Andrea Lacorte – con risultati finanziari di rilievo, pienamente in linea con la propria tradizione di crescita e solidità. Questo testimonia la forte capacità di Pharmanutra di generare cassa e di poter quindi destinare risorse alla ricerca e ai principali progetti di sviluppo senza compromettere la propria redditività”. Per l’amministratore delegato Roberto Lacorte il 2025 rappresenta “l’anno di massima intensità sul fronte degli investimenti aziendali”.
Per l’anno in corso PharmaNutra prevede un incremento dei ricavi sul mercato italiano superiore a quello del 2025, con una crescita dei ricavi sui mercati esteri sia per il business ricorrente, sia per il contributo atteso dal mercato americano e da quello cinese, “per i quali i risultati dei primi mesi del 2026 – si legge in una nota – confermano il trend di crescita che ha caratterizzato il secondo semestre 2025. Per la controllata americana si prevede il raggiungimento del pareggio operativo nel corso del quarto trimestre 2026. Per effetto di quanto sopra, si attende un miglioramento della marginalità, destinata ad aumentare progressivamente nei prossimi esercizi, accompagnata da una significativa generazione di cassa”. (lt)