Giuseppe Carovani, sindaco di Calenzano
Al via la pianificazione urbanistica dell’hub delle energie rinnovabili che Eni realizzerà a Calenzano, nell’area di via Erbosa che fino al dicembre 2024 ha ospitato il deposito di carburanti teatro dell’esplosione costata la vita a cinque persone. La giunta comunale ha varato un atto di indirizzo per dare mandato agli uffici di attivare tutte le procedure e predisporre tutti i documenti previsti per la pianificazione, in virtù dell’accordo siglato nelle scorse settimane tra Comune di Calenzano ed Eni Spa per la realizzazione di un parco fotovoltaico di oltre 20 Mwp.
L’accordo, ha spiegato il sindaco Giuseppe Carovani, “prende anche in considerazione un’area importante, attualmente dismessa e in fase di bonifica, di una superficie di circa 7mila metri quadri, che potrà essere destinata ad ospitare le attività produttive e artigianali”. Non solo: il Comune, aggiunge Carovani, “avvierà un dialogo con il Consorzio di sviluppo industriale della Piana fiorentina, a cui il Comune di Calenzano aderisce, per verificare se ci siano le condizioni per creare una collaborazione”.
L’investimento, che comprende la bonifica dell’area, secondo le stime si aggirerà sui 50 milioni di euro. L’accordo contiene indicazioni programmatiche per la riqualificazione del quadrante produttivo dove è situato il deposito e favorisce il recupero e il riutilizzo dell’altra area di proprietà Eni, situata in via di Le Prata, attualmente dismessa e, appunto, oggetto di bonifica ambientale: sulla base di quanto concordato Eni si è impegnato a cedere tale area al Comune di Calenzano e il Comune si è reso disponibile a pianificare un Piano di insediamento produttivo per formare un piano delle aree da destinare a insediamenti produttivi e artigianali. (lt)