“Sono in corso trattative con i fornitori, interlocuzioni con 17 società armatrici e contronti col sistema bancario. All’inizio di aprile le lavorazioni riprenderanno gradualmente, come annunciato”. Il cantiere The Italian Sea Group (Tisg) di Marina di Carrara – produttore di maxi yacht con i marchi Admiral, Tecnomar, Perini Navi, e investito da una pesante crisi finanziaria scoppiata il 20 febbraio scorso con la scoperta di una serie di extra-costi sulle commesse in corso – rimanda al mittente le critiche sollevate dal sindacato Fiom-Cgil di Massa Carrara (in un comunicato del 25 marzo), preoccupato per la mancata ripresa dell’attività e per l’indotto, e risponde per le rime: la procedura di composizione negoziata della crisi sta andando avanti – afferma – e l’azienda è al lavoro con grande impegno per “recuperare i delta negativi causati dal noto piano fraudolento posto in essere da un gruppo di ex dirigenti e vertici aziendali”, precisa in una nota. Il presidente di Tisg, Giovanni Costantino, nelle settimane scorse ha presentato una denuncia contro tali manager.
Al lavoro su tre fronti
In particolare la società afferma di essere al lavoro su tutti e tre i fronti: i fornitori, con i quali sta sottoscrivendo accordi per consentire la graduale ripresa dell’attività (l’indotto coinvolto è formato da circa 1.500 persone); le società armatrici che hanno ordinato yacht, ora quantificate in 17, e alle quali si stanno chiedendo ulteriori soldi “per riequilibrare il maggior valore investito sulle commesse di riferimento”; e le banche, con le quali si punta a ristrutturare il debito (nel giugno 2025 Mps, Unicredit e Deutsche Bank avevano fatto analoga operazione concedendo un finanziamento da 115 milioni di euro).
Il primo accordo con un armatore è stato firmato
“Il primo accordo con le società armatrici in progress è già stato sottoscritto e altri due sono in fase di formalizzazione – afferma l’azienda nel comunicato -. Sono stati contattati anche gli armatori che hanno già ritirato le proprie navi, risultate prodotte con un importante sbilanciamento dei costi, per trovare una soluzione sulle garanzie di queste”. Il messaggio che Tisg intende mandare è di trasparenza e di impegno. “I tavoli aperti sono tanti – conferma Enrico Terzani, il commercialista indicato dalla Camera di commercio di Firenze (competente su tutta la Toscana) come esperto per seguire la composizione negoziata della crisi – siamo tutti impegnati, compresa Kpmg che sta lavorando alla verifica degli extra-costi sulle commesse”.
La ‘battaglia’ tra commercialisti
Intanto si registra la richiesta formale di chiarimenti avanzata dall’Ordine dei commercialisti della provincia di Massa-Carrara, Massimiliano Lencioni, alla Camera di commercio di Firenze per aver scelto come esperto un commercialista – che peraltro è il presidente dell’Ordine di Firenze – “esterno al territorio apuano”, quando la composizione negoziata “richiede sì competenze tecniche elevate ma anche una profonda conoscenza del contesto economico e sociale in cui l’azienda opera”.
Tisg ridurrà i membri del cda
Intanto The Italian Sea Group, passata dalla quotazione sul mercato Star a quella su Euronext Growth Milano (Egm), ha convocato per il 27 aprile l’assemblea degli azionisti, nella quale voterà la riduzione del numero dei componenti del consiglio di amministrazione da sette a cinque e confermerà l’amministratore nominato per cooptazione, Pietro Smeriglio, dopo le dimissioni del presidente di Tisg, Filippo Menchelli, del vicepresidente Marco Carniani e della consigliera Laura Tadini.
Silvia Pieraccini