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Formazione

04 marzo 2026

L’Università Luiss presenta l’offerta formativa in Toscana (col plus dei rapporti con le imprese)

Il tasso di occupazione degli studenti è del 95% a un anno dalla laurea. Intelligenza artificiale integrata nei corsi.

Silvia Pieraccini
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Più di 300 studenti toscani frequentano già oggi l’Università Luiss Guido Carli. Per chi quest’anno ha l’esame di maturità, e ancora deve scegliere che indirizzo prendere, l’università romana ha presentato – nella sede fiorentina di Confindustria Toscana Centro e Costa – l’offerta formativa costituita da sette corsi di studio triennali e un ciclo unico di giurisprudenza, oltre a dieci corsi di laurea magistrali. Presenti tre classi degli istituti Castelnuovo, Peano e Santa Maria degli Angeli di Firenze.

Il tasso di occupazione a un anno dalla laurea è il 95%

I punti di forza della Luiss sono il rapporto docenti-studenti, che è pari a 1 a 7; la possibilità di seguire un corso in inglese (più del 50% sono erogati in lingua); la possibilità di seguire uno dei 68 programmi di mobilità internazionale (ha 368 università partner in 75 Paesi); i rapporti con le imprese; il tasso di occupazione a un anno dalla laurea che è del 95%. A questi si aggiunge la scelta di integrare l’intelligenza artificiale nei percorsi formativi, trasmettendo agli studenti gli strumenti critici per comprenderne e governarne gli effetti, come ha spiegato il prorettore alla Didattica, Enzo Peruffo.

Rinnovare continuamente le skills

“La nostra sfida è lavorare sempre più sulle skills che servono alle aziende, ma voi dovrete essere capaci di rinnovare continuamente queste abilità, perché il mestiere che andrete a fare tra quattro-cinque anni forse non è stato ancora inventato”, ha detto Peruffo agli studenti. La Luiss è una delle prime Università italiane a istituire la figura del prorettore per l’Artificial intelligence e le digital skills e a costituire il dipartimento di AI, Data & Decision Sciences.

La rivoluzione dell’Ai avrà tempi lunghi

“La transizione digitale sta accelerando – ha spiegato Peruffo – ma la rivoluzione dell’Ai impiegherà ancora molti anni per avere un effetto pervasivo, effetto che sarà diverso da settore a settore. Scompariranno i lavori ripetitivi ma non quelli creativi, anzi: le persone diventeranno ancora più importanti perché permetteranno di integrare quello che l’Ai farà sempre più velocemente”. Per adesso l’Ai non sta aumentando la produttività perché siamo ancora nella fase sperimentale, ha aggiunto il prorettore, ma nel lungo periodo le cose cambieranno. “Nel settore moda stiamo affrontando un cambiamento epico del modello di business – ha sottolineato Azzurra Morelli, vicepresidente di Confindustria Toscana Centro e Costa – attraverso l’internalizzazione della filiera: pensare a bracci robotici che possano sostituire le mani per adesso non è possibile”.

Competenze trasversali accanto a quelle tecniche

Due ex studenti toscani Luiss hanno raccontato il valore della formazione universitaria. “Sono passato dallo studio teorico fatto durante la laurea triennale a Firenze ai casi pratici affrontati nel corso magistrale a Roma – ha detto Giovanni Palli, che da quattro anni lavora a Parigi come specialista Esg di Lazard Freres Gestion -. Ringrazio Luiss per la spinta e la tenacia che mi ha dato”. Gemma Gragnoli, che ha lavorato come Hr Controller/Compensation & Benefits in aziende del lusso, ha puntato il dito sulla necessità delle competenze trasversali come flessibilità, gestione di situazioni complesse e sviluppo del pensiero critico: “Luiss è stata fondamentale nel mio approccio al mondo del lavoro, per capire che oltre alle competenze tecniche serve altro”.

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Silvia Pieraccini

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