Nel giorno dello sciopero e del presidio indetto dalla Cgil davanti al negozio di Luisa in via Roma a Firenze, a due passi dal Duomo, la società che vende moda d’alta gamma soprattutto online (200 dipendenti diretti, 100 nell’indotto logistico) comunica – come anticipato nei giorni scorsi da t24 – di aver presentato al Tribunale domanda di concordato preventivo e di aver deliberato un aumento di capitale fino a 15 milioni di euro, che rimarrà aperto alla sottoscrizione fino al 20 aprile prossimo.
La composizione negoziata della crisi è fallita
La composizione negoziata della crisi, affidata al commercialista Alessandro Solidoro, non è dunque andata a buon fine anche se “ha prodotto risultati molto positivi nel confronto con creditori e sistema bancario, creando basi solide per la fase successiva”, afferma LuisaViaRoma in un comunicato. Ora la domanda di concordato è diretta a ottenere una ulteriore protezione – 60 giorni – dalle azioni dei creditori, in attesa della presentazione del piano concordatario. “L’attività proseguirà in continuità sotto il controllo del Tribunale“, afferma la società confermando di stare valutando diverse opzioni “finalizzate al rafforzamento e al rilancio dell’azienda”. La speranza è sempre l’ingresso di un partner che possa sottoscrivere l’aumento di capitale, o almeno una parte di esso, a supporto del piano di ristrutturazione.
Il dialogo con i fornitori
Nel frattempo LuisaViaRoma sta continuando a dialogare con i fornitori, con molti dei quali ha già raggiunto un accordo. “Stiamo gestendo questa fase con responsabilità e visione – afferma il ceo e azionista di riferimento, Tommaso Maria Andorlini -. Si tratta di un passaggio naturale nel percorso di trasformazione di LuisaViaRoma, con l’obiettivo di rafforzare il modello industriale e costruire un’azienda più solida, sostenibile e pronta a crescere nel lungo periodo”.
Il tavolo di crisi regionale si riunirà il 31 marzo
I sindacati ora guardano al tavolo di crisi regionale programmato per il 31 marzo: “Chiediamo continuità aziendale, salvaguardia di tutti i posti di lavoro e un piano industriale di rilancio”, afferma la Cgil. Il debito finanziario di LuisaViaRoma, secondo quanto spiegato dal ceo nel dicembre scorso, ammonta a circa 30 milioni di euro. Il fatturato 2025 dovrebbe aggirarsi sui 220 milioni, contro i 270 milioni del 2024. Le perdite aumentano da cinque anni.