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23 marzo 2026

LuisaViaRoma chiede il concordato preventivo (e spera nell’arrivo di un partner). La Cgil: “Sciopero”

La composizione negoziata della crisi non è andata a buon fine. Ci saranno ancora due mesi per trovare un partner e tentare il risanamento.

Silvia Pieraccini
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La composizione negoziata della crisi di LuisaViaRoma – una delle più importanti piattaforme mondiali di vendita online di moda d’alta gamma (con negozi fisici a Firenze e New York) – non è andata a buon fine. Mercoledì 25 marzo scadranno le misure protettive concesse dal Tribunale di Firenze per “congelare” le azioni dei creditori, e la società fiorentina (200 addetti) chiederà il concordato, passando dunque a una procedura giudiziale. La domanda di concordato è diretta ad ottenere una ulteriore protezione – 60 giorni – dalle azioni dei creditori, in attesa della presentazione del piano concordatario.

Il sindacato ha indetto lo sciopero

Ma la decisione della società, comunicata nell’incontro di oggi con i sindacati, preoccupa soprattutto la Filcams-Cgil, che ha indetto uno sciopero di quattro ore per giovedì 26 marzo, con presidio di fronte allo storico negozio Luisa nel centro di Firenze. “I posti di lavoro sono a rischio – afferma – la discontinuità attraverso una ristrutturazione aziendale ci lascia senza parole”. Il riferimento è al concordato e all’ipotesi di trasferire la gestione della piattaforma online utilizzata per vendere moda alla società controllata FFW, che potrebbe essere venduta (“ci risultano già dei possibili acquirenti”, dice il sindacato).

Le trattative per l’ingresso di partner sono aperte

L’amministratore delegato e socio di riferimento di LuisaViaRoma, Tommaso Andorlini, spiega che sul tavolo al momento ci sono diverse opzioni: “L’aumento di capitale che abbiamo varato nei giorni scorsi (da 15 milioni di euro, ndr) scadrà il 20 aprile, e le trattative con possibili investitori sono ancora aperte. Il nostro obiettivo è lo stesso del sindacato, cioè tutelare i livelli occupazionali. Abbiamo già fatto accordi col 90% dei creditori e ora avremo altri 60 giorni di tempo per completarli”.

Allarme per il destino dei negozi storici

Ma il sindacato incalza: “Non abbiamo contezza di ciò che succederà agli storici negozi, che ancor prima dell’avvento di Internet hanno contribuito a dare lustro al marchio LuisaViaRoma”, afferma una nota di Filcams, ricordando che oltre ai 200 lavoratori diretti sono a rischio anche un centinaio di lavoratori della società logistica che gestisce il magazzino di Campi Bisenzio.

Il tavolo di crisi convocato dalla Regione

Le parti si incontreranno di nuovo il 31 marzo al tavolo di crisi convocato dalla Regione Toscana. Il debito finanziario di LuisaViaRoma, secondo quanto spiegato dal ceo nel dicembre scorso, ammonta a circa 30 milioni di euro. Il fatturato 2025 dovrebbe aggirarsi sui 220 milioni, contro i 270 milioni del 2024. Le perdite aumentano da cinque anni.

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Silvia Pieraccini

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