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16 marzo 2026

LuisaViaRoma delibera aumento di capitale da 15 milioni e studia l’accordo di ristrutturazione estesa (e la vendita di FFW)

L’azienda fiorentina sta cercando di portare a termine la composizione negoziata della crisi. La Cgil minaccia lo sciopero.

Silvia Pieraccini
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Da una parte il sindacato Cgil minaccia lo sciopero, preoccupato per il futuro di LuisaViaRoma, l’azienda fiorentina (200 addetti) che vende moda di lusso in negozi fisici (Firenze e New York) e, soprattutto, attraverso una piattaforma online, finita in crisi finanziaria e ora “appesa” alla composizione negoziata della crisi; dall’altra parte la società, controllata dall’amministratore delegato Tommaso Andorlini e partecipata dal fondatore Andrea Panconesi, sta cercando la strada del risanamento con l’aiuto dell’esperto nominato dalla Camera di commercio di Firenze, il commercialista milanese Alessandro Solidoro.

Allo studio l’accordo di ristrutturazione estesa

La crisi finanziaria ha avuto un sussulto ieri, con i sindacati che si sono riuniti in assemblea con i lavoratori, allarmati dalla scadenza, il 25 marzo prossimo, delle misure protettive del patrimonio, mentre i soci di LuisaViaRoma hanno deliberato un aumento di capitale da 15 milioni di euro, che nei prossimi 60 giorni dovrà essere sottoscritto da investitori nuovi o vecchi. L’aumento di capitale è solo una delle azioni allo studio della società: l’altra è l’accordo di ristrutturazione estesa, che permetterebbe di estendere gli effetti dell’accordo raggiunto con i creditori che rappresentano il 75% dei crediti di una certa categoria, anche a chi non ha aderito all’intesa. “Abbiamo già raggiunto accordi con gran parte dei fornitori”, assicura Andorlini.

Sul tavolo l’ipotesi di vendita di FFW

Tra le ipotesi sul tavolo per risanare LuisaViaRoma c’è poi la vendita di FFW, la società creata da Andorlini che sviluppa (con profitto) siti e-commerce di moda e che è stata acquisita – e oggi è controllata al 100% – dalla stessa LuisaViaRoma. Ma la prospettiva di non sviluppare più internamente l’infrastruttura informatica su cui si appoggia il sito di LuisaViaRoma preoccupa i sindacati.

Il tavolo regionale metterà a confronto le parti

Le parti si incontreranno nei prossimi giorni al tavolo di crisi che sarà convocato dalla Regione Toscana, con l’obiettivo di chiarire le posizioni. Il debito finanziario di LuisaViaRoma, secondo quanto spiegato dal ceo nel dicembre scorso, ammonta a circa 30 milioni di euro. Il fatturato 2025 dovrebbe aggirarsi sui 220 milioni, contro i 270 milioni del 2024. Le perdite aumentano da cinque anni.

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Silvia Pieraccini

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