Il prefetto di Livorno Giancarlo Dionisi
Il Partito Democratico toscano chiede al Governo di fare un passo indietro sulla nomina del prefetto di Livorno Giancarlo Dionisi a commissario straordinario della Darsena Europa, aprendo uno scontro istituzionale e politico su una delle principali opere infrastrutturali della regione.
La richiesta è netta e arriva da un fronte ampio che coinvolge il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani, il sindaco di Livorno Luca Salvetti e numerosi parlamentari dem. «Il Partito Democratico a ogni livello istituzionale e politico condanna senza esitazione la nomina del prefetto di Livorno a Commissario della Darsena Europa e chiede al governo un passo indietro immediato», si legge nella nota congiunta.
Il confronto si sposta ora a Roma: domani mercoledì 15 aprile Dionisi sarà ascoltato dalla IX Commissione Trasporti della Camera per illustrare le linee programmatiche del suo eventuale mandato. Il parere definitivo sulla nomina è atteso non prima del 20 aprile.
Al centro della contestazione c’è il ruolo dell’Autorità di Sistema Portuale e del suo presidente Davide Gariglio, che secondo il Pd dispone già delle competenze necessarie. «L’Autorità portuale ha già le professionalità per garantire trasparenza e una gestione efficiente degli investimenti», sottolinea il documento, richiamando anche i circa 200 milioni di euro messi in campo dalla Regione Toscana per il progetto. Nei giorni scorsi erano anche circolate voci su un possibile commissariamento dell’Autorità Portuale.
La posizione del Pd, e in particolare di Giani, è particolarmente dura anche sul piano istituzionale. «Il cosiddetto ‘caso Livorno’ dimostra come si stia andando oltre il corretto equilibrio tra istituzioni», si legge ancora nella nota, che parla di «interferenze» potenzialmente dannose per lo sviluppo del porto.
La Darsena Europa rappresenta infatti un investimento strategico per la competitività dello scalo livornese e per l’intero sistema logistico toscano. In questo contesto, il rischio segnalato dagli enti locali è quello di rallentare l’iter dell’opera proprio nella fase in cui sarebbe necessario accelerare, mettendo in fuga i potenziali investitori (Msc e Grimaldi le due cordate che si sono fatte avanti).
Un colpo di scena, la sortita del Pd. E l’impressione è che ve ne saranno degli altri, prestissimo. (cm)