28 gennaio 2026

Logo t24Il quotidiano Economico Toscano
menu
cerca
Cerca
Industria

28 gennaio 2026

Livorno, Solvay investe 30 milioni in un impianto che produce silice bio-circolare (e assume sette persone)

Servirà all’industria degli pneumatici per ridurre l’impatto ambientale. Il progetto ha richiesto otto anni di ricerca e sviluppo.

Silvia Pieraccini
Featured image

Sotto una pioggia battente, Solvay ha tagliato oggi, 28 gennaio, il nastro del primo impianto europeo del gruppo che produce silice (biossido di silicio) utilizzando silicato di sodio di origine biologica. Ci sono voluti otto anni di ricerca e sviluppo, ha spiegato il ceo Philippe Kehren, per riuscire a estrarre il silicato di sodio da un sottoprodotto agricolo (anziché come avveniva finora dalla sabbia cristallina), cioè dalla cenere ricavata dalla combustione dell’involucro del riso (la lolla) negli impianti a biomasse. Solvay si è assicurata la cenere della lolla di riso facendo accordi con i produttori di riso, in gran parte italiani, che possiedono quegli impianti a biomasse.

Un processo circolare e meno inquinante

Il risultato è un processo circolare che riduce i rifiuti (trasformati in materie prime) e abbatte l’inquinamento, visto che questo processo riduce le emissioni di anidride carbonica del 35% per tonnellata di silice rispetto ai metodi tradizionali. L’investimento complessivo è stato di 30 milioni di euro e ha portato ad assumere sette persone, che fanno salire a 60 gli addetti dello stabilimento livornese.

I produttori di pneumatici ridurranno l’impatto ambientale

La silice di origine biologica prodotta sarà venduta, in particolare, ai produttori di pneumatici impegnati a raggiungere gli obiettivi europei di sostenibilità. A Livorno erano presenti Continental, Pirelli, Goodyear e Hankook. Il composto è un additivo che serve ad aumentare la resistenza delle gomme, a migliorarne l’aderenza alla strada, a diminuire il consumo di carburante. il nuovo impianto produrrà 10mila tonnellate di silice bio all’anno, che si aggiungeranno alle 30mila tonnellate di silice prodotta dalla sabbia: la capacità produttiva di 40mila tonnellate rimarrà invariata.

Industria e sostenibilità viaggiano insieme

“Questo impianto è la dimostrazione che industria e sostenibilità possono andare insieme”, hanno sottolineato sia il ceo di Solvay, Philippe Kehren, sia il presidente della Regione Toscana, Eugenio Giani. “Questo processo sviluppa una nuova catena del valore: prendiamo uno scarto dell’agricoltura, lo trasformiamo in una sostanza chimica e aiutiamo i nostri clienti a raggiungere gli obiettivi di sostenibilità”, ha aggiunto Kehren garantendo di voler fare ancora di più: “Vogliamo utilizzare sempre più materie circolari in ogni parte del mondo”, ha detto.

La vocazione industriale di Livorno

Soddisfatto anche il sindaco di Livorno, Luca Salvetti: “Con questo impianto Livorno conferma la vocazione industriale che ha sempre avuto e che vuole continuare ad avere – ha detto – la realizzazione ha incontrato molti ostacoli e fasi complicate, ma oggi siamo al traguardo”. Giani ha aggiunto di sentire Solvay “come parte di noi, parte dell’Europa che guarda all’economia circolare e alla sostenibilità”.

Autore:

Silvia Pieraccini

Potrebbe interessarti anche

Articoli Correlati


Industria

28 gennaio 2026

Annual Meeting (e un Service Shop), da Baker Hughes buone notizie per Firenze

Leggi tutto
Industria

27 gennaio 2026

ErreDue firma un contratto da 4 milioni per una Hydrogen Valley del Pnrr al Sud

Leggi tutto
Industria

20 gennaio 2026

Intesa triennale al Mimit per lo sviluppo di Magna Closures a Guasticce

Leggi tutto

Hai qualche consiglio?

Scrivi alla nostra redazione

Contattaci