Aumentano le imprenditrici nelle società di capitale
L’imprenditoria femminile in Toscana mostra segnali di rafforzamento qualitativo, nonostante una lieve flessione numerica. Secondo l’analisi dei dati aggiornati al quarto trimestre 2025, al 31 dicembre le imprese guidate da donne – cioè quelle in cui la proprietà e il controllo sono detenuti in maggioranza da donne – sono 91.594, in calo dello 0,7% su base annua. Un dato che, più che indicare una contrazione, evidenzia un’evoluzione verso forme imprenditoriali più stabili e strutturate.
Il cambiamento emerge soprattutto nelle forme giuridiche. Diminuiscono le strutture più semplici e frammentate, come ditte individuali e società di persone, mentre cresce il peso delle società di capitali. Pur essendo meno numerose, queste rappresentano la componente più dinamica e innovativa, con una maggiore capacità di generare occupazione e affrontare le sfide del mercato. Un segnale che il sistema produttivo femminile toscano sta progressivamente adottando modelli organizzativi più solidi.
Un quarto delle imprenditrici nel commercio
Dal punto di vista settoriale, il commercio all’ingrosso e al dettaglio resta il principale ambito di attività, con il 24,1% delle imprese femminili. Segue l’agricoltura (14,1%), che continua a essere un pilastro della tradizione produttiva regionale, pur evolvendo verso forme più multifunzionali. Importante anche la presenza nel manifatturiero (11,5%) e nei servizi di alloggio e ristorazione (10,3%), comparti che insieme ad altre attività di servizio (11,6%) costituiscono un asse rilevante dell’economia regionale guidata da donne.
Nel complesso, le imprese femminili rappresentano il 23,6% del totale delle aziende toscane, una quota che conferma il loro ruolo strutturale nel sistema economico regionale e una tenuta superiore alla media nazionale. Accanto ai settori tradizionali, si registrano inoltre segnali di espansione nei servizi avanzati, in particolare nell’istruzione, nella sanità e nell’assistenza sociale.
178mila donne con ruoli di responsabilità
Sul piano demografico, la Toscana si distingue per un’imprenditorialità femminile matura e inclusiva. Nel Registro delle imprese si contano oltre 178 mila donne con ruoli di responsabilità tra amministratrici, socie e titolari. La fascia più rappresentata è quella tra i 50 e i 69 anni (oltre 89 mila), seguita da quella tra i 30 e i 49 anni (circa 55 mila). Rilevante anche la presenza delle imprenditrici senior: sono quasi 28 mila le donne con più di 70 anni ancora alla guida di un’azienda, contro poco più di 6 mila under 30.
Significativa anche l’apertura internazionale: oltre 26 mila imprenditrici sono nate all’estero. La comunità più numerosa è quella cinese (7.341 cariche), seguita da quelle rumena (2.831) e albanese (1.964), con presenze consistenti anche da Germania, Marocco e Svizzera.
Guasconi: verso una maggiore strutturazione
Per il presidente di Unioncamere Toscana, Massimo Guasconi, il bilancio 2025 evidenzia «una profonda evoluzione verso modelli societari più strutturati». Nonostante la lieve diminuzione del numero di imprese, sottolinea, le oltre 178 mila donne in ruoli di vertice, la forte presenza delle imprenditrici senior e il contributo delle titolari nate all’estero rappresentano elementi di stabilità e dinamismo per l’economia regionale, confermando l’imprenditoria femminile come un pilastro strategico del sistema produttivo toscano”. (em)