Un impianto agrivoltaico con le mucche al pascolo
La Regione Toscana ha espresso parere contrario all’impianto agrivoltaico “Vecchienna”, di potenza nominale pari a 34 megawatt, proposto dalla società Green Frogs Vecchienna srl nei Comuni di Castelnuovo Val di Cecina e di Pomarance, in provincia di Pisa. Il parere contrario è stato espresso al ministero dell’Ambiente ai fini della pronuncia di compatibilità ambientale statale.
L’impianto rischia di stravolgere il territorio, dicono (anche) i Comuni
L’istruttoria regionale, conclusa nel gennaio scorso, ha rilevato un “rilevante impatto paesaggistico non mitigabile derivante dalla realizzazione dell’opera”, legato ai possibile effetti cumulativi con altri impianti Fer e alla “irreversibile alterazione percettiva del paesaggio rurale”, indotta sia dalla dimensione che dal layout dell’impianto. Anche i due Comuni interessati dal progetto hanno parlato di “stravolgimento del
territorio”.
L’impianto produrrebbe 50mila megawattora l’anno di energia elettrica
I pannelli fotovolatici – in tutto quasi 49mila moduli su sostegni fissi ad un’altezza minima da terra di 1,30 metri in modo da consentire la continuità delle attività agricole – coprirebbero una superficie pari a 46,5 ettari, in parte destinata a fascia di mitigazione e alla coltivazione di sulla e loietto, da affiancare all’allevamento di bovini da carne di razza “Limousine” per la produzione di vitelli da destinare alla rimonta interna e alla vendita ad altre aziende zootecniche per l’ingrasso. La produzione energetica netta stimata per l’impianto fotovoltaico è di circa 50.093 MWh/anno, mentre la vita media del parco fotovoltaico è stimata in circa 30 anni, a seguito della quale è prevista la completa dismissione.
Il parere espresso al ministero dalla Regione Toscana non è vincolante; toccherà ora al Governo decidere sulla fattibilità dell’impianto.
Silvia Pieraccini