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25 settembre 2025

Infortuni sul lavoro, meno denunce nel 2025 in Toscana (ma 11 morti in più)

I dati Inail registrano un aumento delle malattie professionali nei primi sette mesi dell’anno. La Cisl regionale fa il punto.

Leonardo Testai

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Nei primi sette mesi del 2025 la Toscana registra un lieve calo degli infortuni sul lavoro (ma con più morti), mentre viceversa l’andamento delle malattie professionali denunciate è al rialzo rispetto allo stesso periodo del 2024: lo affermano i dati dell’Inail, mentre la Cisl Toscana ha inteso riportare l’attenzione sul tema in occasione del Consiglio generale del sindacato, riunitosi a Firenze in una sessione straordinaria dedicata proprio all’emergenza sicurezza sul lavoro, alla presenza della segretaria generale nazionale Daniela Fumarola, e con la partecipazione del direttore regionale di Inail, Giovanni Contenti.

“Servono più controlli, e una cultura della prevenzione”

“Il controllo può prevenire, e può aiutare anche le aziende a mettere in pratica soluzioni migliori per un lavoro sicuro”, ha affermato Silvia Russo, segretaria generale della Cisl Toscana, ricordando che “purtroppo questa regione è stata colpita, e purtroppo per noi non sono bastate le ottime leggi che comunque abbiamo, noi dobbiamo ricordarcelo, per cui dobbiamo passare invece alla prassi, a controllare e a far controllare le aziende, perché noi sappiamo che ci sono anche controlli che vengono fatti, e nella maggior parte dei controlli purtroppo vengono rilevate situazioni non soddisfacenti rispetto alla prevenzione, perché deve passare una cultura diversa della prevenzione”.

Da gennaio a luglio del 2025 gli infortuni sul lavoro denunciati in Toscana, secondo Inail, sono stati 24.676, con un calo del -2,9% che segue il trend nazionale. Il calo è più sensibile per gli infortuni in occasione di lavoro (da 20,942 a 20.127), mentre gli infortuni in itinere vedono un leggero rialzo (da 4.475 a 4.549). Peggiora il dato degli infortuni con esito mortale: nei primi sette mesi del 2025 sono stati 42, contro i 31 dello stesso periodo del 2024. Per quanto riguarda le malattie professionali, il dato vede una crescita del 18,5%, con 9.879 denunce.

“Aumentare gli ispettori ed estendere la patente a crediti”

“E’ una strage che noi dobbiamo assolutamente fermare”, ha affermato Fumarola: “Pensiamo che sia importante continuare a lavorare per una grande alleanza che ci deve vedere tutti uniti per combattere questa piaga”, ha aggiunto. “Con il governo – ha spiegato ancora – noi abbiamo un tavolo aperto presso il ministero del Lavoro, stiamo lavorando ad una serie di interventi. Ovviamente noi abbiamo proposto le nostre idee, abbiamo portato i nostri contributi. Bisogna assolutamente, intanto, alzare la guardia dal punto di vista proprio della conoscenza dei rischi nei luoghi di lavoro: quindi serve tantissima formazione, ci sono delle risorse già messe a disposizione, noi abbiamo chiesto di aumentarle. Queste risorse devono servire sia ai lavoratori che all’impresa per sviluppare una vera cultura della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro”.

La leader della Cisl ha sottolineato “la necessità di continuare ad aumentare il numero degli ispettori, perché ci sono già stati importanti inserimenti, ma non bastano perché erano sotto organico: aumentare il numero degli ispettori significa aumentare anche le ispezioni. Ci sono tantissime altre richieste che noi abbiamo fatto, a partire dall’estensione della patente a crediti a tutti gli altri settori”.

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Leonardo Testai

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