11 aprile 2026

Logo t24Il quotidiano Economico Toscano
menu
cerca
Cerca
Territorio

21 febbraio 2026

Immobili per l’impresa, come cambiano prezzi e canoni a Firenze, Prato e Pisa

Secondo Tecnocasa logistica avanzata e turismo sono driver potenti, ma lo sono anche le crisi settoriali dell’industria.

Leonardo Testai
Featured image

Il mercato degli immobili per l’impresa tra Firenze, Prato e Pisa si muove a velocità diverse e con un andamento a macchia di leopardo, riflettendo con chiarezza l’impatto delle trasformazioni urbanistiche e socioeconomiche su quotazioni, rendimenti e canoni di locazione in alcune delle principali aree urbane e produttive della Toscana. E’ quanto emerge dall’analisi di Tecnocasa, condotta sui dati rilevati a metà del 2025 per uffici, negozi, capannoni e laboratori nelle tre città, nonché nell’hinterland di Firenze e Pisa.

Nel complesso crescono prezzi e canoni dove si concentrano logistica avanzata, turismo internazionale e domanda abitativa in espansione, mentre arretrano nelle aree colpite da crisi settoriali, concorrenza commerciale o eventi climatici estremi. Dal +16,7% dei prezzi dei capannoni nuovi in provincia di Pisa ai -19,2% dei laboratori pratesi nelle vie meno centrali, fino ai cali degli uffici fiorentini e alla tenuta dei canoni retail nelle high street turistiche, le variazioni percentuali raccontano un mercato selettivo in cui contano posizione, qualità del prodotto e capacità di intercettare i nuovi flussi di merci, persone e capitale.

Firenze: con tramvia e smart working prezzi in assestamento

A Firenze il segmento dei negozi mostra un buon riscontro, trainato dai flussi turistici e dalla presenza dei brand del lusso nelle vie top del centro, dove si registrano canoni fino a 1100-1200 euro al metro quadrato annuo nelle zone di via Guicciardini, Ponte Vecchio e Borgo San Jacopo. Nelle aree centrali i negozi nuovi segnano incrementi di prezzo del 2% in centro direzionale e dello 0,4% in palazzine residenziali, mentre i canoni crescono rispettivamente del 3,3% e del 3,6%, a conferma della tenuta delle location prime. Sul fronte dell’usato, invece, i prezzi arretrano del 3,6% in centri direzionali e dello 0,2% in palazzine, con canoni in lieve calo (‑1,6% e +0,7%), fotografando una polarizzazione tra immobili di qualità e prodotto più datato.

La forte vocazione turistica si intreccia però con le misure di tutela del Centro Storico Unesco: i vincoli all’apertura di nuove attività food e legate al turismo in alcune strade stanno comprimendo la domanda di affitti da parte di artigiani e brand di pregio, con effetti di raffreddamento atteso sui canoni nelle aree soggette a contingentamento delle licenze. Nelle vie di passaggio extra centro, come viale Europa, i canoni rimangono sostenuti (360-600 euro al metro quadrato annuo) ma i lavori per la tramvia hanno spinto alcuni commercianti a chiedere ribassi, segnalando l’impatto diretto dei cantieri sulla tenuta delle locazioni commerciali.

Sugli uffici cittadini il quadro è più debole: per l’usato all’interno dei viali le quotazioni flettono del 4,2% nelle zone vicine alle arterie di comunicazione e del 6,3% in quelle più decentrate, con canoni in calo del 5,6% e del 6,3%. La domanda di professionisti e piccoli studi si concentra su tagli da 100-150 mq, ma l’offerta è penalizzata da anni di cambi d’uso verso il residenziale e l’affitto turistico, mentre a Novoli lo smart working riduce l’interesse per gli spazi direzionali di grande dimensione.

Firenze provincia: logistica in crescita, laboratori in calo

Nel comparto dei capannoni della cintura fiorentina emerge una forte domanda da parte della logistica, soprattutto nell’area di Osmannoro e intorno all’uscita A1 di Calenzano, dove i prezzi di vendita raggiungono 1100-1300 euro al metro quadrato con canoni intorno a 60 euro al metro quadrato annuo, mentre a Sesto Fiorentino si scende a 800 euro al metro quadrato e 54 euro al metro quadrato annuo. Sul piano delle variazioni, nel segmento dei capannoni usati in provincia i prezzi sono sostanzialmente stabili, mentre per i laboratori i canoni registrano cali significativi: -11,8% nelle vie di passaggio e -14,3% in quelle non di passaggio, segno di una domanda selettiva per le unità più funzionali.

I negozi mostrano un’evoluzione differenziata: i canoni degli esercizi usati in centri direzionali calano del 12,5%, mentre restano fermi nelle palazzine residenziali, confermando il progressivo spostamento dell’interesse verso format più leggeri e servizi alle persone. Nella zona industriale di Scandicci, colpita dalle difficoltà del distretto della pelletteria, i canoni dei capannoni si sono ridimensionati per rendere più appetibili gli immobili e oggi si attestano intorno a 84 euro al metro quadrato annuo, con investitori che continuano comunque ad acquistare a circa 1200 euro al metro quadrato puntando su rendimenti lordi attorno al 10%.

Pisa: logistica, turismo e riconversione a uso residenziale

A Pisa il mercato dei capannoni mostra buona vivacità, sostenuto dalle aziende insediate nelle aree industriali a ridosso dell’autostrada, dove l’usato si colloca tra 400 e 600 euro al metro quadrato e il nuovo spazia da 800 a 1200 euro al metro quadrato, con una domanda legata alla logistica, all’artigianato e al settore nautico tra Pisa e Cascina. Dal punto di vista delle dinamiche, i capannoni cittadini segnano valori tendenzialmente stabili, con variazioni nulle sia su prezzi che canoni nelle tipologie nuove e leggere oscillazioni nelle zone periferiche. Sul fronte laboratori, i canoni di locazione nelle vie di passaggio della città crescono del 13,3%, a fronte di quotazioni stabili, segnale di una domanda di spazi operativi ben visibili e collegati.

Al contrario, i negozi lungo le vie di passaggio vedono scendere i canoni dei locali nuovi del 12,5% e quelli degli usati del 16,7%, a fronte di prezzi di vendita stabili o non disponibili, riflesso di un mercato retail che deve riassestarsi dopo alcune cessioni nella ristorazione e nei tabacchi. Nelle arterie più pregiate come corso Italia i canoni restano comunque elevati (480-720 euro al metro quadrato annuo) con prezzi di vendita tra 7.000 e 10.000 euro al metro quadrato, mentre su Borgo Stretto e Borgo Largo si locano negozi a 360 euro al metro quadrato annuo. Nelle vie meno centrali, dove i canoni scendono fino a 84 euro al metro quadrato annuo, si registra un discreto tasso di vacancy e una forte tendenza al cambio d’uso verso il residenziale, destinato ad affitti per studenti e lavoratori dell’ospedale, dinamica che interessa anche il segmento uffici, spesso acquistati e riconvertiti con canoni direzionali di partenza intorno a 48 euro al metro quadrato annuo.

Pisa provincia: negozi e uffici in lieve ripiegamento

Nel resto della provincia di Pisa il segmento dei capannoni nuovi evidenzia un incremento dei prezzi del 16,7%, mentre i canoni restano stabili, a conferma dell’attrattività di immobili recenti e ben collegati per la logistica e l’industria. Per i laboratori, i canoni nelle vie di passaggio aumentano del 25,0%, in presenza di prezzi invariati, indicando un rafforzamento del valore d’uso di spazi artigianali con buona visibilità. Il comparto uffici appare invece più debole: i prezzi delle unità nuove vicino alle arterie di comunicazione scendono dell’8,0%, con canoni in flessione del 4,8%, mentre anche l’usato vicino alle arterie registra un calo dei prezzi del 5,0% a fronte di canoni sostanzialmente stabili. Il quadro suggerisce un segmento direzionale in ripiegamento, dove la domanda privilegia soluzioni più flessibili e spesso alternative al tradizionale ufficio, anche in provincia.

Prato: logistica in avanzata, tessile e retail sotto pressione

A Prato i capannoni risentono della crisi del tessile, secondo Tecnocasa, con aziende – in particolare gestite da imprenditori cinesi – che trasferiscono parte della produzione liberando superfici che vengono poi occupate da altre attività industriali e da operatori della logistica nei Macrolotti 1 e 2, interessati a tagli da 500-1000 mq e fino a 5000-10.000 mq per i player maggiori. Sul piano dei valori, i capannoni cittadini usati mostrano un calo dei prezzi dell’1,4%, mentre i canoni crescono dell’1,9%, indicando un aggiustamento ancora in corso tra proprietà e conduttori.

Decisamente più marcato il ribasso per i laboratori: i prezzi scendono del 13,8% nelle vie di passaggio e del 19,2% in quelle non di passaggio, con canoni in flessione rispettivamente del 19,2% e del 16,9%, segno di una domanda in contrazione per il prodotto più marginale e meno specializzato. Anche i negozi usati registrano correzioni importanti, con prezzi e canoni in calo del 16,7% sia nei centri direzionali sia nelle palazzine residenziali, sullo sfondo di un centro storico e di assi come viale della Repubblica e viale Montegrappa dove non mancano soluzioni sfitte e pesa la concorrenza dei grandi centri commerciali dei dintorni.

I canoni dei negozi sulle principali strade di Prato si attestano intorno a 340-350 euro al metro quadrato annuo, con investitori che chiedono rendimenti lordi almeno del 10-12% e quotazioni di vendita medie di 1000-1200 euro al metro quadrato. Nel segmento uffici, appesantito dagli spazi liberati dopo la pandemia, i canoni gravitano su livelli contenuti – circa 72 euro al metro quadrato annuo – e molti professionisti optano per studi associati per condividere costi e superfici.

Autore:

Leonardo Testai

Potrebbe interessarti anche

Articoli Correlati


Territorio

10 aprile 2026

Macrì sale alla presidenza di Leonardo ma non lascia (per ora) Estra

Leggi tutto
Territorio

10 aprile 2026

Canale dei Navicelli, affidato il secondo lotto di lavori per migliorare la navigabilità

Leggi tutto
Territorio

09 aprile 2026

Allarme Uiltec: tre lavoratori su quattro ai tavoli di crisi appartengono al sistema moda

Leggi tutto

Hai qualche consiglio?

Scrivi alla nostra redazione

Contattaci