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Impresa

09 febbraio 2026

Gsk Vaccines, raggiunte le 257 uscite volontarie per il sito di Rosia

Il sindacato ora punta a stabilizzare la forza lavoro in staff leasing, e richiama l’attenzione sul sito di Siena.

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Completamente raggiunto il livello di adesione al ‘Preference to leave’, il piano di esodi incentivati nei siti Gsk Vaccines di Rosia nel senese. L’azienda, secondo quanto riporta la Femca-Cisl di Siena, ha comunicato alle rappresentanze sindacali di aver raggiunto le 257 uscite volontarie previste dal percorso definito più di un anno fa. Un percorso, a giudizio del sindacato, “segnato da momenti difficili, legati principalmente alla sfiducia anche di tanti soggetti esterni all’azienda”.

Il programma di evoluzione biennale del sito produttivo di Rosia (Siena) era stato annunciato da Gsk nel novembre 2024: prevedeva investimenti per 260 milioni entro il 2026 in infrastrutture ed impianti produttivi, al fine di accrescere la competitività del sito e la sua strategicità a livello globale di gruppo, ma anche la necessità di migliorarne l’efficienza attraverso un “percorso di revisione complessiva delle posizioni organizzative basato sul principio dell’adesione volontaria ad un programma di uscite incentivate”, fino a 270 uscite.

“Ptl anche a Siena, non abbasseremo la guardia”

Il segretario Femca-Cisl di Siena, Gian Luca Fè, sottolinea che “certamente non possiamo ritenerci soddisfatti, come sindacato, di percorsi che riducono, pur nella volontarietà, l’occupazione di uno stabilimento e di conseguenza di un territorio, rispetto a quelli che creano occupazione. Questa cosa l’abbiamo dichiarata fin dall’inizio”. Tuttavia, aggiunge, l’esito “avvalora quanto abbiamo sostenuto, e cioè che la gestione non poteva passare attraverso procedure aziendali unilaterali di riduzione”.

Nel quadro complessivo, il sindacato richiama l’attenzione sugli effetti paralleli annunciati dall’azienda: “Riconosciamo che in parallelo si intende stabilizzare la forza lavoro staff-leasing (100 unità) – sottolinea Fè – e ridurre progressivamente l’impiego del lavoro interinale. Anzi a tal proposito è necessario fin da subito fare di incontri ad hoc sul tema delle stabilizzazioni per fornire risposte di merito rispetto alle tante richieste che i lavoratori e lavoratrici ci pongono”. Peraltro, aggiunge, “non abbasseremo la guardia, perché è attivo un analogo percorso Ptl sul sito di Siena”.

Per questo motivo, conclude l’esponente Femca, “invitiamo tutte le forze in gioco, istituzionali, politiche, sindacali, a mantenere un’attenzione ed un dialogo attivo verso un’azienda che ha previsto un importante piano degli investimenti, con l’obiettivo di mantenere su questo territorio una realtà industriale così importante, una delle poche rimaste che garantisce una tutela occupazionale ed economica della provincia”. (lt)

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