Il varo del viadotto sul fosso Ornate
Un altro passo verso la nuova statale Grosseto-Siena. I lavori per il raddoppio a quattro corsie della Due Mari (tratto Toscana Sud-Est) registrano una svolta tecnica importante nel territorio senese: Anas ha completato il varo del nuovo viadotto sul fosso Ornate, portando a termine le complesse operazioni di posizionamento delle strutture d’acciaio. L’opera rientra nel piano di ammodernamento a quattro corsie del Lotto 9 della statale 223, un intervento affidato al Consorzio stabile Medil.
Il nuovo viadotto
I numeri del cantiere descrivono la complessità ingegneristica dell’infrastruttura, che si sviluppa su una lunghezza totale di 185 metri suddivisi in tre grandi sezioni. La parte centrale del ponte, lunga 85 metri, si distingue per un peso imponente di 265 tonnellate, mentre le due campate d’accesso misurano 50 metri ciascuna con strutture da 229 tonnellate. Per montare l’opera, le enormi travi metalliche (con altezze variabili tra i 2,5 e i 3,7 metri) sono state interamente assemblate a terra per poi essere sollevate con gru ad alta portata e adagiate su piloni di cemento dal diametro di tre metri.
Cosa resta da fare
Conclusa la fase principale del varo, il cantiere sul fosso Ornate si sposta ora sulle attività di finitura per completare l’impalcato. Nei prossimi giorni si procederà con il getto della soletta in calcestruzzo, il montaggio dei guardrail e delle barriere di sicurezza, l’asfaltatura del piano stradale e la tracciatura della segnaletica.

Un altro step del Lotto 9
Questo ponte rappresenta un tassello fondamentale per il Lotto 9, un maxi-appalto da 195 milioni di euro destinato a rivoluzionare la viabilità tra gli svincoli di Iesa e San Rocco a Pilli, toccando i comuni di Sovicille, Murlo e Monticiano, tutti in provincia di Siena. Il progetto prevede il raddoppio degli 11,8 chilometri di tracciato attraverso la costruzione di una seconda carreggiata parallela a quella attuale. Un piano imponente che, oltre ai due viadotti sul fosso Ornate, comprende altre tre grandi strutture sul fiume Merse, strade complanari per non isolare la viabilità locale, tre svincoli e 15 opere minori tra cavalcavia, sottopassi e ponti sui canali.
Gli altri cantieri
Questo avanzamento sul fronte senese riaccende inevitabilmente i riflettori sullo stato complessivo della Due Mari, dove i fronti aperti restano essenzialmente tre. Se da un lato il Lotto 9 prova a spingere sull’acceleratore con opere come il viadotto Ornate, dall’altro lato, nel versante grossetano, i riflettori restano puntati sul Lotto 4 (tra Civitella Marittima e Lampugnano). Si tratta di un tratto di 2,8 chilometri, caratterizzato da costi record di oltre 37 milioni a chilometro, dove la nuova sede stradale ha iniziato a delinearsi in modo netto solo di recente grazie all’apertura del viadotto La Coscia.
Resta poi il nodo della vecchia galleria di Casal di Pari, un intervento da 35 milioni di euro già slittato di un anno per accertate difficoltà nei rivestimenti interni. La criticità del tunnel si somma alle fragilità esterne della statale: il recente smottamento al km 33,700, sempre nei pressi di Casal di Pari, che ha richiesto scavi d’urgenza profondi dieci metri, e il cronico restringimento per la frana di Campagnatico sul quale Anas non si è ancora espresso.
Quando la luce?
Il Lotto 9, finora il più indietro nelle lavorazioni, con questo primo annuncio importante sembra finalmente avvicinare la conclusione del raddoppio. Quando succederà? Il cronoprogramma ufficiale di Anas, in quest’ultima comunicazione, sposta l’ultimazione complessiva alla fine del 2027. Tuttavia, la messa in esercizio definitiva a quattro corsie dipenderà anche dalla seconda fase dei lavori: una volta completata e aperta al traffico la nuova carreggiata, l’appalto prevede l’immediato avvio degli interventi di adeguamento e restyling profondo della vecchia carreggiata esistente.
Carlo Pellegrino