Niccolò Ricci, a sinistra, presidente di Polimoda e Massimiliano Giornetti, direttore
La nuova presidenza di Niccolò Ricci al Polimoda, la scuola fiorentina che forma alle professioni della moda, ai primi posti in Europa, e conta 2.000 studenti all’anno per il 77% stranieri, porta una nuova strategia di sviluppo sia sul fronte della didattica che della presenza internazionale. “E’ un’evoluzione necessaria, in linea con le richieste del mercato“, spiega Ricci, 49 anni, amministratore delegato della maison di moda maschile di lusso Stefano Ricci (215 milioni di fatturato 2025, 82 negozi nel mondo), che ha illustrato il nuovo corso in un incontro con la stampa.
Un ufficio di rappresentanza a Houston
Tre sono le novità in arrivo: l’ampliamento dell’offerta di Polimoda a comparti del lifestyle “limitrofi” alla moda come i gioielli, l’hotellerie, le fragranze; l’avvio dell’espansione internazionale con rotta prioritaria su India e Brasile; l’apertura del primo ufficio di rappresentanza a Houston, negli Stati Uniti (da cui proviene la maggior parte degli studenti stranieri della scuola, il 18% del totale). Inoltre per festeggiare i 40 anni del Polimoda – che fa capo a un’associazione pubblico-privata formata dai Comuni di Firenze, Prato e Scandicci, Città metropolitana di Firenze, Camera di commercio di Firenze, Confindustria, Cfmi e Fondazione Cr Firenze – in ottobre sarà lanciata una capsule collection firmata dall’ex studente, oggi stilista, Domenico Orefice, che sarà messa in vendita.
Il corso in Fashion Marketing Management è equiparato alla laurea breve
Sull’offerta formativa, che ha appena fatto un passo in avanti con l’accreditamento ministeriale del corso in Fashion Marketing Management (ora è equiparato a una laurea breve), Ricci è stato chiaro: “Vogliamo ampliare la nostra offerta e diventare la scuola del bello“. In via di progettazione sono dunque nuovi corsi sul gioiello, l’hotellerie, le fragranze, il design.
Un partner internazionale da trovare entro un anno
L’espansione si giocherà sulla ricerca di un partner internazionale per replicare il Polimoda in Paesi che si stanno “aprendo” all’esterno, in particolare il Mercosur e l’India oggetto di recenti accordi di scambio commerciale promossi dall’Unione europea. “Entro un anno vogliamo trovare un partner internazionale – ha detto Ricci (che ha già ricevuto qualche offerta) affiancato dal direttore della scuola, Massimiliano Giornetti – la centralità di Firenze rimarrà, ma stiamo pensando a una licenza per aprire altre scuole Polimoda nel mondo, magari in India o in Brasile: noi metteremmo il know how, il partner farebbe l’investimento. E una parte del corso di studi potrebbe essere fatta a Firenze”.
In arrivo un amministratore delegato
Proprio per seguire l’internazionalizzazione della scuola, oltre che la nuova offerta formativa, a fine giugno arriverà un direttore generale-amministratore delegato (per farlo deve essere cambiato lo statuto). Polimoda ha chiuso il 2025 con 21 milioni di fatturato e un margine operativo lordo del 26%. I duemila studenti all’anno arrivano da 107 Paesi, in testa Italia (23%) e Usa (18%), che è un mercato in espansione. Per questo la scuola aprirà un ufficio di rappresentanza a Houston, che ha il vantaggio della vicinanza col Messico e dunque col mercato sudamericano, e che svilupperà attività di orientamento e di raccolta fondi attraverso donors disposti a finanziare gli studenti. “Anche Polimoda Us sarà un’associazione no profit – ha precisato Ricci – i cui ricavi verranno redistribuiti attraverso borse di studio: noi dobbiamo andare a cercare talenti nel mondo e supportarli”.
Aumentare il numero degli studenti del 20%
L’obiettivo è aumentare il numero degli studenti che frequentano la scuola a Firenze – distribuita nella sede di Villa Favard e nella sede della Manifattura Tabacchi che sta per ampliarsi con una biblioteca della moda che sarà anche un centro studi – di circa il 20% nel giro di tre anni: “La cosa più importante è la qualità della formazione e la qualità degli studenti che attireremo”, ha concluso Ricci.
Silvia Pieraccini